martedì 12 giugno 2012

Guarire Ernia inguinale

Mio padre diceva sempre “a un uomo che ha fame, non devi regalargli il pesce, devi insegnargli a pescare”.

Questa è la meccanica
che cerco di mettere in pratica
Non ti chiudo l’ernia, ma ti insegno a chiuderla, perché se tu impari, chiudi quella che hai adesso e quella che può arrivare in futuro, a te e a tutti quelli che conosci.
Non ti vendo un paio di occhiali, ma ti insegno a toglierti la miopia e l’astigmatismo, per fare in modo che mandi via il problema di oggi, e anche quello che può arrivare in futuro, a te e a tutti quelli che conosci.
Non ti do un digestivo, ma ti insegno a non avere problemi digestivi. Non ti do un energizzante, ma ti insegno a trovare energia a montagne, con un metodo semplice e gratuito, che puoi insegnare agli altri.

Senza una laurea, senza istruzione, senza soldi. Basta avere un po’ di umanità per cambiare il mondo.




Dopo un anno di tempo, le cose sono cambiate, il metodo si è evoluto con l’esperienza degli utilizzatori, che hanno arricchito e perfezionato il tutto.


Il sistema delle fasce
Serve a contenere l’ernia dentro gli intestini. Per dare alla zona pelvica il tempo per rinforzarsi e chiudere attraverso il quale si sviluppa l’ernia.
Nel libro trovi spiegati 10 sistemi diversi che sono stati sviluppati per chiudere i diversi tipi di ernia. Che siano inguinali o scrotali, che fuoriescano lateralmente, vicino al pene o direttamente sopra il pene, nel libro, troverai un sistema adatto a contenere alla tua ernia.
Il tempo di chiusura varia da 1 mese nei soggetti di 25 anni con ernia inguinale di 4 cm di diametro e non tanto vecchie a 5 mesi per i soggetti sopra i 60 anni.
Dopo che l’ernia si è chiusa e rimane dentro per mezza giornata si può agire direttamente con l’esercizio “Standing Elbow Crunch” senza l’utilizzo delle fasce. E’ necessario fare attenzione al fatto che l’ernia deve sempre continuare a regredire, se le condizioni peggiorano, bisogna ritornare alle fasce. Mentre si continua a rinforzare il corpo con gli esercizi.

Le fasce si trovano nei negozi di sport, io ho usato quelle in cotone che usano i pugili sotto i guantoni, ma si trovano in merceria. L'importante è che siano di 4 cm di spessore per 4,5 metri di lunghezza in cotoni rigido o semielastico.

Esercizi per chiudere l'ernia inguinale e scrotale
Questi esercizi son la forma migliore per chiudere l'ernia ingunale. Se l'ernia è piccola può rientrare solo facendo gli esercizi, se è grande sono necessarie le fasce e gli esercizi. I primi miglioramenti si vedono già dopo 10 giorni.
Questi esercizi possono farsi con o senza fasce. Sono particolarmente efficaci quando si toglie le fasce, perché permettono di tenere sotto controllo l’ernia in caso di fuoriuscita.





Il libro "Come ho guarito la mia ernia inguinale"

Nel libro trovi gli esercizi da fare e tutti i sistemi di fasce spiegati passo a passo con i disegni e le foto che fanno vedere tutti i passaggi di ogni sistema.
Trovi anche i sistemi per l'ernia scrotale e il modo in cui devi comportarti durante i 3 mesi della chiusura dell'ernia.
Una pagina dedicata alle posizioni che puoi fare a letto, specificando quelle che puoi fare con le fasce e quelle che puoi fare senza.
In più trovi i sistemi da indossare sotto il costume da bagno o durante i grandi sforzi.


Hai un principio di ernia inguinale?
Prima di comperare il libro fai una prova 

  • Fai gli Standing Elbow crunch (7 alzate per ogni gamba) 3 volte al giorno.
  • Sdraiati sospeso, 3 minuti. Una o due volte al giorno.
  • Comincia a stare senza appoggiare il tallone per 10 minuti al giorno.

Dopo 3 giorni dovresti vedere che la tua ernia comincia a regredire. Fa più difficoltà a uscire, esce meno spesso, fa meno male. Cioè vedi le cose migliorare.
Tante persone, arrivate qui dopo aver scoperto di avere solo "una punta di ernia inguinale" sono riusciti a risolvere il problema con gli esercizi, le fasce sono indispensabili per le ernie che stanno spesso fuori e che devono essere contenute.
Con l'ernia che entra ed esce continuamente è difficile chiuderla (perché il canale rimane sempre aperto) ma ti fa capire quanto non sia efficace il sistema.


Personalizzazione delle fasce
Le personalizzazioni che hanno fatto dei sistemi per contenere le proprie ernie, soprattutto quelle complicate hanno dato luogo alla creazione di tanti sistemi. E’ per questo motivo che sono stati creati i sistemi femminili e quelli per ernie bilaterali e scrotali.
La cosa importante è contenere l'ernia dentro gli intestini, per evitare dolori inutili e il rischio di strozzatura.

Ti faccio questo chiarimento, anche se presente nel libro. Si dorme e si fa la doccia senza fasce. Tutto il resto si fa con le fasce: correre, suonare il sassofono, urlare, cantare e soprattutto il sesso (tranne le posizioni indicate nella pagina specifica).


Ernie di 1 cm
Le ernie di 1 cm, che rimangono di tale dimensione sono quelle più difficili da trattare e da contenere con le fasce. Gli utenti dicono che il dolore va via con l’utilizzo delle fasce, ma capire che sono rientrate o scomparse è molto più difficile.


 Gustavo Guglielmotti

gustavo.guglielmotti@gmail.com

Per qualsiasi dubbio che riguarda l'idoneità per contenere l'ernia consultare un medico non mi assumo nessuna responsabilità su eventuali danni provocati da vostre decisioni in merito.
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164 commenti:

  1. Grazie per il libro della barba Gus... non hai idea quale regalo enorme tu mi abbia fatto!!!!!

    Paolo

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    1. Ma non è un regalo! E' parte della promozione. Non hai visto il banner a destra?

      Gustavo

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  2. Volevo sapere se qualcuno ha notato sollievo per le emorroidi. Non so se è una coincidenza ma da quando sto in punta di piedi hanno smesso di infastidirmi (io avevo quelle interne).

    Teo

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    1. Io ho risolto quelle interne. Una settimana dopo aver smesso di appoggiare i talloni.
      Per quelle esterne no, ma per quelle interne mi hanno chiamato già 4 persone per dirmi la stessa cosa. 3 erano anche stitiche.

      Gustavo

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  3. E' da qualche settimana che ho scoperto questo blog e solo oggi trovo il coraggio di chiedere alcune informazioni per me molto importanti. Sono reduce da un problema cardiologico e recentemente ho scoperto di avere un'ernia inguinale al primo stadio. Questa serie di eventi mi ha causato una forte depressione. Secondo il parere medico non si potrà pensare all'ernia fino al ristabilimento completo. Sono sempre stato una persona attiva e ora mi sento completamente bloccato. Ho avuto una speranza di guarigione dall'ernia leggendo i vari commenti pubblicati è ho letto che molti erano in attesa di ricevere conferma medica della definitiva risoluzione del problema ernia. Chiedo cortesemente a chi già ha avuto tale riscontro medico di pubblicare la conferma di tali risultati in modo di dare maggiore fiducia a quelli come me. Grazie di cuore

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    1. Ciao Rob,
      Qual'è il problema cardiologico da cui sei reduce?
      Io credo che il medico abbia completamente ragione. Una grandissima quantità di ernie arrivano come conseguenza di un interventi chirurgico (parole del mio medico).
      Lui dà la colpa alla debolezza creata dall'anestesia.

      In ogni caso, questo metodo si basa sulla contenzione dell'ernia e la riattivazione della circolazione, il potenziamento del funzionamento degli organi interni, i polmoni e il cuore.

      Se tu hai problemi di cuore, non è una cosa consigliabile questo metodo.

      Gustavo

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  4. Ciao Gustavo,
    fortunatamente il mio problema cardiologico non ha richiesto intervento con anestesia. Ma ora si prevede un periodo di attenzione e di cura farmacologica. Questo unito alla recente punta di ernia mi ha mandato in profonda depressione. Per questo motivo, con la speranza di evitare ulteriore stress per il probabile intervento all'ernia, ed avendo letto molte dichiarazioni di soluzione al problema, mi sono permesso di chiedere se tali guarigioni fossero definitive e confermate anche da visite ed accertamenti medici. Spero tanto di ricevere conferme. Grazie.
    Essendomi consentita attività aerobica ti chiedo gentilmente di indicarmi quali siano gli esercizi indicati per me.
    Saluti

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    1. Gli accertamenti medici sono questi: quando ti prescrivono l'ernia ti dicono che l'unico modo di chiuderla è l'intervento chirurgico. Quando torni con l'ernia chiusa ti dicono che tu non hai mai avuto ernia.

      Quando tiri fuori la loro stessa dichiarazione rispondono (il mio caso) "errore mio, tu non avevi ernia, mi sono sbagliato io".

      La mia ernia era di più di 8 cm di diametro e quando si gonfiava arrivava a 15, raggiungendo lo scroto.

      L'intervento di ernia inguinale è quello che sostiene economicamente interi ospedali, 30.000 interventi solo a Madrid ogni anno, 14.000 solo in Toscana, 600.000 dentro un ospedale di Toronto (fa solo quella).

      Nessun medico riconoscerà mai che le ernie si possono chiudere e per quello arrivano qui come stai arrivando tu chiedendo un riscontro "dati alla mano" o "accertamenti medici" perché sanno che è impossibile averceli.

      Se invece io mi sbaglio e tu vuoi sapere veramente come fare per risolvere il problema di punta di ernia inguinale era sufficiente guadare la pagina "in punta di piedi" e cominciare a farli, invece di chiedere riscontri medici.

      Le persone che vengono qui vogliono soluzioni, non riscontri medici (perché difficilmente portano soluzioni ma altri problemi).

      Visto la fede che professi verso la medicina, il mio consiglio è di fidarti fino in fondo e fare chirurgia.

      Saluti Gustavo

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    2. Scusami ma non volevo in nessun modo polemizzare e ti assicuro che non professo nessuna fede assoluta verso la medicina tradizionale. Il riscontro medico che mi sono permesso di chiedere a quanti hanno risolto il problema è proprio quello che tu confermi di aver avuto, la dichiarazione del tuo medico di aver sbagliato nella precedente diagnosi e di non avere nessuna ernia. Penso che condividere tali riscontri con gli altri sia molto importante proprio per tutte le persone che vengono in questo blog alla ricerca di soluzioni, oltre ad essere per te sicuramente motivo di orgoglio. Proprio per questo mi permetto di suggerirti di creare una pagina dedicata in questo blog invitando a lasciare la propria testimonianza a chiunque abbia adottato il sistema ed ha avuto modo di sentirsi dire dal medico che è stata fatta una diagnosi sbagliata.
      Ancora grazie e saluti
      Rob

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    3. Il problema è che non esistono le diagnosi sbagliate, quando tu senti che si gonfia qualcosa nell'inguine, senti il bruciore o il dolore è sicuro che hai un ernia inguinale o una punta di ernia.
      Il medico serve solo a confermare che è così (e a dirti che l'unica cura è quella della chirurgia).

      Una volta che l'ernia è chiusa, tu lo capisci perché l'ernia smette di gonfiarsi per poi mandare via il dolore.

      Ci sono state persone che sono tornate dei medici perché volevano la conferma che l'ernia fosse chiusa e i medici (per capire bene se l'ernia c'era o meno) le hanno riaperte (infilando un dito).

      Ti ringrazio del consiglio, ma io la conferma dell'efficacia la prendo dalle e-mail che mi arrivano in continuazione con i ringraziamenti, con le donazioni che ricevo e vedendo le persone che dopo aver comperato un libro ritornano alla ricerca di altri.

      Un abbraccio

      Gustavo

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  5. Buongiorno Gustavo, c'è un problema sul sito? E' sparito il mio blog pubblicato circa verso il 10 gennaio. Sono Luca trerotola.

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    1. Si, credo che la quantità di commenti stia mandando in tilt qualcosa perché a volte faccio difficoltà a vedere nuovi messaggi che non vengono pubblicati.

      Adesso ho eliminato tutti i messaggi più vecchi di 6 mesi per dare luogo ai nuovi.

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  6. Non vorrei fare la pecora nera del gruppo, ma mi sembra giusto riferire, considerando l'onestà fin'ora vista fra i commenti, di dire la mia, dopo 3 mesi di fasce portate di continuo e nostop, dopo essere passato ad una dieta vegana, dopo aver fatto gli esercizi ogni giorno e dopo 2 mesi e mezzo di camminata in punta di piedi, che l'ernia è ancora lì, scrotale e quasi uguale a quella di partenza (fortunatamente si è ridotta, ma poca roba rispetto all'inizio)... Non mi arrenderò nonostante tutto e non farò l'intervento, a mio avviso è assolutamente da evitare.

    Per chi volesse una mano in più d'aiuto per guarire :
    -Aggiungete limone nella vostra dieta in generale, è restringente ed aiuta per tutti i tipi di ernia
    -Ho notato miglioramenti interessanti dopo la prima settimana senza carne e derivati del latte, l'ernia si gonfiava molto meno
    -evitate di sollevare pesi di qualunque tipo quando possibile
    -diminuite il vostro apporto calorico totale giornaliero
    -aumentate la quantità di vitamina C naturale giornaliera, includendo pomodori freschi, kiwi, limoni come detto in precedenza e anguria quando possibile, la vitamina C fra i tanti benefici riconosce il rafforzamento della parete addominale e la migliorata circolazione del sangue in quella zona
    -evitate cibi eccessivamente processati

    queste sono le cose che mi aiutano di più ad evitare l'eccessivo gonfiore, la questione è migliorata ma purtroppo è ancora irrisolta..
    ps. ho 20 anni e l'ernia inguinale è indiretta, a differenza della gran parte delle ernie, dirette e non derivate da un difetto patologico come nel mio caso

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    1. Mi sembra strano, quali cambiamenti hai notato nel tuo corpo dopo due mesi senza appoggiare i talloni?

      Gustavo

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    2. Niente di particolare, se non che camminare in punta di piedi sta diventando quasi un'abitudine ormai fissa.
      Quello che sembra aiutarmi attualmente di più adesso è il cambio di dieta, ma essendo da poche settimane che ho cambiato penso sia presto per esserne sicuri.
      Ricordo che ho 20 anni ed ero già abbastanza allenato prima di scoprire di avere un'ernia inguino-scrotale
      Da gennaio avevo iniziato a portare l'incrociato ma sento che usare due fasce insieme mi blocchi un po' la circolazione e favorisca la diminuizione della libido, motivo per il quale adesso porto il guercio e cerco di tenere l'ernia contenuta quanto più a lungo possibile durante la giornata.

      EDIT importante : mi sono dimenticato di aggiungere che un metodo assolutamente interessante per far rientrare l'ernia quando questa è forte e non si riesce a farla rientrare direttamente con la mano, è quello di inspirare profondamente alzando di conseguenza lo sterno e di "stringere" i muscoli coccigeali, ovvero quei muscoli che si allenano con gli esercizi di Kegel, anche quelli assolutamente interessanti e che condivido con piacere : )

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    3. NonEx, tu non stai camminando sulle punte, tu non hai 20 anni e non hai ernia inguinale. Tu non stai portando le fasce. Chiunque porta le fasce sa benissimo che la libido è l'ultima cosa che diminuisce.

      L'ernia è talmente devastante per la potenza sessuale che quando metti le fasce ti senti un superuomo e la potenza sessuale ti sembra moltiplicata, mentre invece è naturale.

      E' chiaro che sei un medico, tira il culo quando arrivano i pazienti informati? Dà fastidio che la gente non casca più nelle bugie che raccontate?

      Signori questo è un esempio del modo subdolo in cui si comporta la medicina, sono talmente abituati a dire bugie che sono convinti di poterle dire a chiunque.

      Caro imbecille, per capire i disaggi veri che crea un'ernia è necessario averla, altrimenti raccontare quello che vedi in giro è un po' difficile...

      Stammi bene

      Gustavo

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    4. Gustavo, ti prego di credermi, se c'è una sola persona contro la medicina moderna e le case farmaceutiche, contro lo schifo che stanno facendo mentre cercano di nascondere al mondo la verità sui tumori e l'alzeimher, dove i primi sono curabilissimi con diete alcaline & ascorbato di potassio, e la seconda è una malattia inventata/ricreata, quella persona sono io. (spero che questo basti a farti capire che sono assolutamente contro le case di massoni-finanzieri-farmaceuti alla bayer / pfizer & co.)

      Ti ho scritto più mail in passato (In un periodo che va perfettamente da a desso a 3 mesi fa, dicendoti di chiamarmi Domenico e di avere 20 anni, e di soffrire probabilmente per un'ernia indiretta) a cui tu stesso hai risposto su cose lette nel libro che io stesso ho comprato.

      Non sono un medico, non ho nessun vantaggio o introito a dirvi che con me, purtroppo, non ha ancora funzionato e se fosse necessario, posso inviarti senza problemi una mia foto con tanto di nome età e perchè no foto dell'ernia e della fasciatura che sto usando...

      Mi spiace se questi commenti ti sono sembrati offensivi, non era assolutamente mia intenzione, al contrario volevo rendere noto alle persone che ora soffrono di questo problema che cos'è che mi aiuta di più, kegel & una dieta fruttariano/vegana sono un punto forte che mi aiuta durante la giornata

      PS: non sapevo che l'ernia tenesse a freno la potenza sessuale, ho detto di utilizzare solo una fascia anzichè due perchè non voglio toccare troppo la circolazione

      PPS: resto disponibile per dimostrarti che quanto dico (aihmè) è vero, e sono il primo ad esserne dispiaciuto

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    5. Io vorrei crederti, ma stare tutto il giorno senza appoggiare i talloni e non notare i benefici è letteralmente impossibile. Avere un'ernia inguinale e non sapere che uno dei momenti peggiori è quando scopi pure.

      Non esiste persona al mondo che abbia un'ernia e non sappia questo.

      Comunque che io ti creda o no è indifferente. Questo è il metodo delle fasce e questi che hai visto sono gli esercizi, se come dici non ci sono risultati in te mi dispiace, non so che altro fare per te.

      Mi fai ridere... in che modo ti aiuta una dieta fruttariana? Se come dici l'ernia non è migliorata? Vedi, dici di non trovare benefici e poi dici che la dieta ti aiuta.

      Questo blog non parla di diete, secondo me sono utili soltanto a creare problemi.

      Gustavo

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    6. "Generalmente" l'ernia non crea problemi alla libido o disfunzioni ormonali legati al testicolo preso di mira dall'ernia stessa, semmai, è l'intervento che puo' compromettere il corretto funzionamento e la corretta circolazione sanguigna nel testicolo dove l'ernia è scrotale.

      La dieta e più in generale il cibo, il cui transito nell'intestino è per forza di cose legato all'ernia, puo' aiutare se regolato ad alleviare i sintomi della stessa, nonostante io non abbia ancora(si spera in futuro ci riesca) risolto il problema

      Mi spiace comunque che un ragazzo di 20 anni con un ernia inguino-scrotale che ancora non è riuscito a guarire e che tutt'ora soffre per suddetto motivo ti faccia ridere...

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    7. Ma quante conoscenze ti ritrovi a vent'anni. Ti informo che il problema della potenza sessuale non dipende dall'ernia in se ma dal fatto che dal momento che una persona si eccita, la pressione del sangue e di tutto l'organismo aumenta (perché tutto si accelera) e quindi il problema è che durante il rapporto l'ernia si gonfia e fa male, si fa difficile da contenere. Di solito è il momento in cui l'ernia dà più fastidio in assoluto.

      Per quel motivo chi ha un ernia non può farlo in certe posizioni ma può farlo benissimo sdraiato a pancia in su.

      Tu queste cose non puoi saperle perché un ernia, come si vede dalle tue risposte "non ce l'hai mai avuta".

      Te l'ho detto, se ti serve qualche consiglio mi trovi qui, ma prima di essere tu la persona che dà consigli agli altri dovresti almeno chiudere le tue di ernia.

      Gustavo

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    8. Prenderò la frase riguardo il conoscere tante cose come un complimento, e davvero mi sento dispiaciuto di come tu non riesca a capacitarti del fatto che dico il vero. (resto disponibile a inviarti tramite mail tutte le foto che desideri, con tanto di "NonEx" scritto ovunque tu voglia)

      Per quanto riguarda l'ernia e la potenza sessuale, ti potrà sembrare assurdo, ma l'ernia che mi ritrovo (puo' superare i 7 cm) non mi ha mai dato grossi problemi di dolore, tant'è che per molti anni ho creduto d'avere un idrocele (non sapevo neanche cosa fosse l'ernia)

      PS: credo d'aver letto da qualche parte che questo è un metodo/blog opensource. Mi scuso se ho fatto sapere agli altri utenti cos'è che mi sta aiutando ad evitare il mio gonfiore.

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    9. Vediamo quanto riesci a chiudere la tua ernia, tienimi informato, sono veramente curioso delle tue scoperte.

      Gustavo

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    10. Ci sentiremo il mese prossimo per email, sperando in miglioramenti

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  7. Ciao Gust!!!
    Vorrei un consiglio. Da poco più di un mese ho un' ernia da 1 cm che a quando pare è più difficile da curare. Fino ad una settimana fa andavo a correre ma ho visto che dopo la corsa l' ernia mi dava fastidio e quindi ho deciso di non correre più e così va meglio.
    Per tenerla dentro uso il guercio e ci riesco ma devo stringere forte. Volevo sapere se potrei avere dei problemi perchè stringo. Come faccio a capire se ho dei miglioramenti? Ed infine, dopo due mesi, la mattina devo stare senza fasciatura in ogni caso?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Marco 47 anni

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    1. Marco, con un ernia di 1 cm non hai bisogno delle fasce. E' sufficiente smettere di sbattere i talloni per terra o se ci riesci di appoggiarli.
      Se vuoi tornare a correre non è un problema ma devi farlo come quelli del Kenya con come i Tarahumani.

      Quando l'ernia ti dà fastidio mettiti in punta di piedi e stringi i glutei per qualche secondo (è la posizione che fanno per due secondi tutti gli atleti prima di iniziare uno spettacolo di ginnastica artistica).

      Un abbraccio

      Gustavo

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    2. Gust....stai parlando con uno che ha corso da una vita sulla punta dei piedi anche quando giocavo a calcetto, infatti non ho mai avuto problemi di tendini o altro. Purtroppo l' età ed i muscoli del polpaccio non me lo consentono più.
      Seguirò il consiglio di stringere i glutei ma ancora per un pò terrò la fascia perchè se la tolgo l' ernia esce. Fra un mesetto o due ti farò sapere se è guarita o no.
      Buona giornata.
      Marco

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    3. Marco di quale età mi stai parlando? Io sto sulle punte da 9 mesi e ho 47 anni.

      Se non riesci a stare sulle punte cerca di smettere di sbattere i talloni quando cammini, il problema è quello.

      Gustavo

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  8. Ho una punta di ernia inguinale non visibile esternamente e da circa un mese e mezzo eseguo 3 o 4 volte al giorno gli Standing Elbow Crunch, 2 volte al giorno il ponte e ogni tanto il sospeso. Ho notato che ultimamente sento un leggero pizzicore inguinale, spesso da seduto, e vi voglio chiedere se questo è capitato a qualcun altro e può essere il segnale della probabile chiusura dell'ernia (spero!). Grazie per le risposte.

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    1. Di solito il dolore è segnale che l'ernia sta per uscire o che sta per chiudersi. Non ho visto che tu faccia il discorso dei talloni.
      Hai smesso di sbatterli per terra quando cammini?

      Gustavo

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    2. Grazie Gustavo per la risposta, anche per quanto riguarda i talloni sto cercando il più possibile di evitare di sbatterli camminando e di poggiarli quando sono in piedi fermo. Non essendo un dolore quello che sento ma come ho detto solo un leggero pizzicore, peraltro non continuo, voglio sperare che sia per la chiusura.

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    3. Non importa il motivo del dolore, se continui con il discorso talloni protetti la chiusura arriva comunque.

      Gustavo

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  9. Ciao....Gust!!!
    All' improvviso 10 giorni fa l' ernia si è chiusa esternamente ed è sparito pure il gonfiore e dopo qualche giorno anche il bruciore quando facevo gli esercizi. Credo che sia guarita. Per sicurezza la fascia la tengo per qualche altra settimana ancora. Ti ringrazio tantissimo....mi hai evitato un intervento.
    Un abbraccio.
    Marco 47

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    1. Ciao Marco.
      Puoi smettere con le fasce, puoi interrompere gli esercizi "NON PUOI TORNARE AD APPOGGIARE I TALLONI PER TERRA" altrimenti torna l'ernia.

      Grazie a te per il commento. Un abbraccio.

      Gustavo
      NB: l'intervento l'hai evitato tu, con la fiducia e l'impegno, non io. Io ho evitato i miei e ti ho detto come fare.

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  10. Ciao Gus io sto usando le fasce,alternandole con il cinto erniario e volevo sapere se ci sono controindicazioni.Ovviamente ho comprato il tuo libro e faccio sia gli esercizi con le gambe che il ponte non tralasciando l'apnea e ultimamente sto provando a stare in punta di piedi il piu' possibile

    Michelangelo

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    1. Ciao Michelangelo, nessuna controindicazioni per il cinto erniario, a patto che riesca a contenere l'ernia dentro e non fuori.
      Bene per tutto quello che fai ma insisti soprattutto sul discorso punta di piedi, anche tralasciando tutto il resto.
      Se gradivi correre, dopo che smetti completamente di appoggiare i talloni per terra puoi ricominciare a farlo. Come i maratoneti Kenyoti ovviamente. Mai nel modo europeo.
      Gustavo

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  11. Luciano da Palermo23 febbraio 2014 15:08

    Ciao a tutti ritorno a scrivere dopo un po' di tempo e porto buone notizie , ho iniziato il metodo di Gustavo da tre mesi e dopo attenta analisi sul mio fisico sugli effetti degli esercizi e suoi progressi in modo razionale e inizialmente titubante devo con piacere affermare che il metodo funziona .
    Funzionano gli esercizi e funziona il camminare in punta dei piedi .
    Ho inviato un mio report dettagliato su cosa soffrivo cosa ho fatto e l'evoluzione a Gustavo che se vuole può rendere pubblico .
    Continuerò con gli esercizi i progressi non possono fare altro che migliorare .

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  12. Luciano da Palermo03 marzo 2014 15:52

    Caro Gustavo nonostante i risultati brillanti che ho avuto in soli tre mesi ho un problema .
    Innanzitutto ho iniziato col tuo metodo che zoppicavo , dopo un mese di fasce riuscivo a camminare bene e lavorare ma sentivo l'ernia all'interno che spingeva , dopo un altro mese di esercizi , svolgevo una vita normale , lavoravo tranquillamente e gli allenamenti sono stati più produttivi , dopo tre mesi non sentivo più neanche l'ernia all'interno che voleva uscire .
    Nell'ultima settima però è ricomparso il fastidio , sento l'ernia che dall'interno spinge per uscire , che mi consigli di fare , mi fido di te .

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    1. Continua a camminare senza appoggiare i talloni, si devo modificare la tua postura. E' quello che fa scomparire definitivamente l'ernia.

      Gustavo

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  13. Luciano da Palermo03 marzo 2014 18:30

    Mi convinco che dopo aver ottenuto i risultati così strabilianti ho tralasciato un po' gli esercizi .
    Inizialmente facevo gli esercizi con molta determinazione non saltando mai un giorno e camminavo sempre in punta dei piedi , forse dopo aver raggiunto i risultati sperati mi sono un po' impigrito è forse questo il motivo che il dolore dell'ernia che vuole uscire è rispuntato ?

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    1. Forse sì e forse no, a me il fastidio mi torna quando mi imbestialisco per qualcosa, non arriva a ernia ma sento il fastidio. Credo che dipenda dalla postura. In ogni caso la postura cambia completamente dopo un anno credo, perché vedo che la mia postura sta ancora cambiando.

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  14. Luciano da Palermo04 marzo 2014 10:25

    Continuerò a fare gli esercizi e camminare senza appoggiare i talloni con più determinazione e ti farò sapere .
    Vediamo se ho tralasciato qualcosa , mi metto d'impegno e penso che nell'arco di due settimane dovrebbe cambiare qualcosa , se così fosse allora ho mollato troppo presto , altrimenti ti terrò informato sull'evoluzione e vediamo se insieme riusciamo a trovare una soluzione .
    Ma il clima che cambia dall'oggi al domani può influire ?
    Perché quando cambia il tempo dove ho fatto l'intervento mi pizzica e mi dà fastidio e anche il lato opposto dove ho una punta d'ernia .
    Grazie Gustavo , penso che le varie esperienze possono fortificare e rendere scientifica la tua teoria .

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    Risposte
    1. Il clima per me non ha influisce. Non capisco cosa vuol dire mollare, immagino che non sia il discorso di tornare ad appoggiare a i talloni per terra no? I talloni per terra non devi più appoggiarli. I video sono chiari.

      Gustavo

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  15. Luciano da Palermo05 marzo 2014 09:23

    Il clima per me un po' influisce , si purtroppo per un po' di tempo ho cominciato a trascurare il non appoggiare i talloni , o cominciato a camminare normalmente e dopo un po' il fastidio si è fatto vivo , nell'arco di dieci giorni è possibile sia questa la causa ?
    Quindi non posso mai più appoggiare i talloni a terra per il resto della mia vita ?
    Mi sembra eccessivo .

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    1. Io ho smesso 10 mesi fa e i miei talloni adesso sono diventati "tondi" come quelli dei bambini di 2 anni. Se vuoi proprio appoggiare i talloni che sia sempre dopo che hai appoggiato la punta. Non capisco il senso del farlo però.
      Fumare poco è senz'altro meglio che fumare tanto, ma non sarà mai meglio del non fumare.

      Se presti la dovuta attenzione, appoggiare i talloni è qualcosa che si fa soltanto quando si cammina in avanti. Salire e scendere le scale, spostarsi lateralmente, camminare sul posto, correre sul posto, correre, saltare o spingere, sono tutte cose che si fanno senza appoggiare i talloni.

      Gustavo

      Gustavo

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  16. Luciano da Palermo06 marzo 2014 09:40

    Grazie sempre per le tue spiegazioni quindi adesso tu valorizzi di più i camminare senza appoggiare i talloni che gli esercizi ?
    Sono sempre sullo stesso piano d'importanza o uno è meglio e l'altro meno ?

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    1. Gli Elbow Standing sono utili per chiudere l'ernia. Camminare sulle punte per mantenere il tutto in perfette condizioni e far si che non torni mai più.
      Camminare sulle punte è l'unico modo di avere un organismo sano fino a 70 anni. Se appoggi i talloni qualcosa danneggi sempre.

      Gustavo

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  17. Ciao gustavo ti volevo dire io ciò un inizio di ernia ma non è scesa ancora pero mi pressa nell'inguine e sopra il testicolo e mi fa un male quando sto in piedi cosa mi consigli visto che lavoro in una fabbrica dove svolgo per 8 ore un lavoro quasi sempre in piedi

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    1. Smetti di appoggiare i talloni per terra, comincia con 5 minuti complessivi al giorno e poi vai aumentando. In 2 mesi arrivi a tutto io giorno. La prima cosa a scomparire è il mal di schiena, a seguire tutti i problemi digestivi. Vedrai che l'ernia è sempre più sotto controllo.

      Gustavo

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  18. non può sostenere i talloni per stare in piedi o camminare senza?

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  19. Sono 6 mesi che uso le fasce e faccio gli Elbow e 3 mesi che sono in punta di piedi. Risultato: la zona dell'ernia è più robusta ma questa bastarda esce ancora.... non sò più cosa fare. Qualcuno di voi ha avuto i miei stessi risultati? Che ha deciso di fare?

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    1. Stai tutto il giorno senza appoggiare i talloni? Se lo fai si deve modificare la postura e modificata la postura l'ernia deve smettere di uscire.

      Gustavo

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  20. Luciano da Palermo23 marzo 2014 15:19

    Trascurando qualcuno degli esercizi e il camminare in punta di piedi il problema si può ripresentare , quando tutto ti sembra finito se trascuri completamente tuto il problema si presenta , a me è successo circa tre settimane fa , ma dopo rimettermi d'impegno nell'esecuzione degli esercizi , ho riportato tutto nella norma , esercizi addominali ogni giorno e camminare in punta di piedi ed è fortunatamente tutto rientrata l'ernia .
    Grazie di vero cuore Gustavo , nonostante non sono ancora guarito del tutto ti aggiornerò sui prossimi risultati , nel frattempo ti comunico che mi sono riscritto in palestra e posso allenarmi oltre che condurre una vita normale e un lavoro normale .

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    1. Sei un vero guerriero Luciano. Hai la stoffa del gladiatore. Non solo ti impegni a fondo nelle cose, in più quando caddi ci metti ancora più impegno per ritirarti su e rimetterti a posto.

      Ti mando un abbraccio, sei veramente forte.

      Gustavo

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  21. Luciano da Palermo25 marzo 2014 18:02

    Caro Gustavo grazie per le belle parole che userò per motivarmi nelle sfide della vita ogni giorno ,solo se si fanno le cose per bene al 100 per 100 si può dare un giudizio chiaro e razionale .
    Armato di tanta pazienza ho iniziato questo progetto con tanta speranza e motivazione coadiuvati dai vari studi che ho fatto in privato e che sostengono la tua teoria , quindi per prima cosa ci ho creduto , poi arrivati i risultati mi sono scordato di quanto ero limitato , il benessere derivato dagli esercizi mi avevano reso un uomo normale e un lavoratore normale ma non uno sportivo come prima .
    Entusiasta dei risultati mi ero inconsciamente adagiato sugli allori e tralasciando alcune buone abitudini di postura ed esercizi il problema si è ripresentato con tutte le paure .
    Adesso dopo quasi un mese , rimettendomi d'impegno perfezionando i tuoi consigli e diventando più diligente nel seguire le tue istruzioni nel quotidiano sono ritornato ad essere un uomo sano , un lavoratore produttivo e uno sportivo che è ritornato in palestra da tre settimane ad alzare pesi .
    Con un peso corporeo di 69 Kg e 39 anni mi alleno tranquillamente sollevando 80 Kg in panca piana per otto ripetizioni , naturalmente con tutte le precauzioni e gli accorgimenti di fare gli esercizi senza gravare sul basso bacino , discorso a parte per l'allenamento delle gambe molto più leggero e in ritardo rispetto la parte superiore del corpo , ma grazie a te con pazienza e perseveranza c'è la farò , grazie ancora Gustavo .

    RispondiElimina
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    1. Figurati Luciano, ti mando un abbraccio.

      Gustavo

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  22. Ciao Gus,
    intanto grazie di quello che fai.
    Ho acquistato il libro 6a edizione Come ho guarito la mia ernia inguinale.
    Mi piacerebbe ricevere la settima edizione di OTTOBRE 2013 ma rispondendo alla mail dopo l' acquisto di sabato 22 marzo non ho avuto il link per scaricarlo.
    L' ordine di sabato è LR0045482.
    Mi puoi aiutare tu.
    Grazie Alessandro

    RispondiElimina
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    1. Ciao Alessandro.
      Mi sembra che tu hai comperato il libro in una libreria online, quindi io non vedo né il tuo indirizzo e-mail né quello che hai scaricato.

      Mandami una e-mail a info@mezzigrafici.com così ti rispondo con l'ultimo libro e anche con il libro che vuoi ricevere in regalo (non mandarmi ricevute che non mi occorrono).

      Gustavo

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  23. Ormai mi sento una sorta di "vecchia guardia" del blog... Non c'è nessuno fra gli utenti che abbia indosso le fasce da più di 5 mesi senza aver risolto il problema ?

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    1. Ci sono state delle persone che hanno portato le fasce per 6 mesi con due ernie scrotali e inguinali di 10 cm di diametro.

      Hai smesso di appoggiare i talloni per terra da quanto tempo?

      Gustavo

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    2. Gennaio circa, le fasce invece ho iniziato a portarle verso fine ottobre. 5 mesi di fasce e 3 mesi senza poggiare i talloni (poggio prima la punta, poi i talloni). Rispetto a quando ho cominciato, l'ernia è rimpicciolita, ma ancora oggi durante la giornata riesce ad uscire e non posso in nessun modo contenerla completamente, deve ancora "perdere forza"

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    3. Io al tuo posto smetterei di appoggiare i talloni, non dovrebbe essere tanto complicato se sei già riuscito a modificare le meccanica con la quale appoggi i piedi al camminare.

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  24. Si io Le ho indossate per 6 mesi e l'ernia ancora esce. I talloni li poggio il meno possibile ed essendo uno sportivo faccio diversi allenamenti per gli addominali ma l'ernia è ancora li. A volte sembra sparita ma a fine giornata riesce e mi fà pensare che l'unica soluzione sia l'intervento..... E' vero che il fisico di ognuno di noi risponde in maniera diversa spero che le fasce a te facciano più di quanto hanno fatto a me.

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    1. Ciao Anonimo, gli esercizi addominali che puoi fare non devono mai essere i crunch normali, altrimenti sono quelli che fanno uscire l'ernia.

      Se ti vuoi operare fai pure, ma mettiti in testa che il problema da risolvere dovrai risolverlo qui insieme ai danni che ti crea l'intervento. Se dai un'occhiata dentro google appare una panoramica dei disastri che creano i chirurghi. Se cerchi in spagnolo trovo anche i danni moltiplicati per 10. Adesso approfitto per caricare nel sito le foto di come escono quelli che hanno fatto un intervento bilaterale finito in recidiva.

      Sono persone che 3 mesi dopo un intervento "perfetto" vengono da me per la recidiva o per chiudere un'ernia dall'altra parte.

      Gustavo

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  25. Ho fatto la pagina dove si vede un esempio di un intervento di ernia bilaterale fatto nel 2013 in Mexico. Questi sono i passi da giganti che ha fatto la medicina.

    http://guarireernia.blogspot.it/p/esempi-di-ernie-chiuse-con-la-chirurgia.html

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  26. Ciao gustavo, ho preso il tuo libro per cercare di guarire la mia ernia . all'inizio non sapevo ci fosse metodo alternativo alla chirurgia, poi leggendo qua e la su google ho trovato questa pagina e ho deciso di provare. Ho usato il metodo guercio all'inizio per una paio di settimane unito a elbow crunch e ponte ma non andava bene per la mia ernia (scrotale da un paio di mesi) quindi sono passato al metodo inverso sempre con elbow e ponte 3 volte al giorno. Nonostante tutto capita che a volte esca lo stesso, e per la prima volta oggi mi ha un po dato fastidio (forse il bendaggio è troppo stretto?)..hai qualche consiglio?

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    1. Si, il consiglio è quello di smettere di appoggiare i talloni per terra. L'utilizzo che fai delle fasce va bene ma non è quello che risolve.

      Devi cambiare modo di camminare.

      Gustavo

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  27. Non vorrei dire ma potrebbe essere che l'allenamento coi pesi impedisca la chiusura dell'ernia ? Dopo ogni allenamento (mi alleno 2 volte a settimana, prima di sapere d'avere un ernia ci andavo 3) l'ernia fuoriesce quasi completamente, che siano i pesi a dare problemi a chi non riesce a guarire subito con le fasce ?

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    1. Aggiungo che c'è una correlazione innegabile tra chi si allena coi pesi e chi contrae un'ernia inguinale. Moltissimi bodybuilder hanno fatto/sono in attesa di fare detto intervento. Che i pesi influiscano negativamente su un'ernia è sicuro, ma che possano bloccare la guarigione con le fasce ? Qualcuno ha qualche informazione in più a riguardo ?

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    2. Le fasce sono contenitive, non guariscono. Per chiudere l'ernia devi smettere di appoggiare i talloni per terra. Gli unici esercizi che fanno venire fuori l'ernia sono gli addominali. La famosa tartaruga che è completamente inutile a qualsiasi funzione.
      Smettendo di appoggiare i talloni per terra non ci sono limiti. Puoi fare anche più sforzi di quelli che facevi prima dell'ernia.

      Gustavo

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  28. Ciao Gustavo,
    la mia ernia la vedo solo leggermente quando sono seduto.
    E' un'ernia o una punta d'ernia ?
    Io gli addominali li faccio da sempre ma non si è mai aggravata, pratico anche il nuoto.
    Mi consigli le fasce o bastano gli esercizi?
    Giacomo

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    1. Ciao Giacomo, si tratta di un'ernia un po' anomala, di solito si vedono quando sei io piedi e non quando sei seduto.

      Io proverei con gli esercizi per vedere se ci sono risultati, ma non sono certo che la tua sia ernia.

      Gustavo

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    2. Io farei solo gli esercizi, quelli in punta di piedi. Gli addominali sono dannosi, devi assolutamente smettere, smettendo di appoggiare i talloni si tirano da soli gli addominali.

      Gustavo

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  29. ho 55 anni e un ernia inguinale piccola, operata da bambino.
    Dove posso comprare il libro?
    Grazie.
    Fabrizio

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    1. Lo trovi in questa pagina:

      http://guarireernia.blogspot.it/p/il-libro.html

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  30. ciao gustavo, volevo chiederti qualche mese fa indicavi come metodo molto valido la ginnastica ipopressiva. ora vede accennare al ponte o gli esercizi di elbow,, la ipopressiva ha ancora una sua validita ?
    ti ringrazio per la risposta ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, le ipopressive alzano la pressione interna per 40 minuti dopo che le hai fatto e di conseguenza fanno venire fuori l'ernia. E' meglio lasciarle per dopo la chiusura.

      Gli esercizi in punta di piedi sono più efficaci.

      Gustavo

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  31. Buongiorno Gustavo, buongiorno a tutti... Avrei una domanda... Se NON metto le fasce,nè altri sistemi di contenzione, stare in punta di piedi (che mi sembra la chiave di tutto) servirà alla mia ernia in modo specifico, oppure no ? Stessa domanda per standing elbow crunch... La mia ernia è tipicamente inguinale, abbastanza verso lo scroto, scompare appena mi distendo e riappare appena mi metto in piedi. Grazie a tutti e buona domenica

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    1. Buona domenica anche a te Mauro. Il discorso è esattamente come dici tu. La terapia fisica è indipendente dal discorso fasce solo che con le fasce è più semplice perché l'ernia non si ritrova ad entrare e uscire continuamente. Comunque la lotta fisica per chiuderla è sempre quella. Usando le fasce tu puoi ritornare immediatamente alla vita di tutti i giorni e fare tutti gli sport che vuoi senza rischiare dolori o fastidi.

      Gustavo

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  32. Buongiorno, ho appena effettuato il pagamento ma come si fa a scaricare il libro e indicare l'altro in omaggio ?

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    Risposte
    1. Ciao Ra, ti ho appena spedito tutto, manca solo il secondo libro in omaggio che ti mando dal canale ufficiale quando mi rimetteranno a posto il server.

      Gustavo, scusa il disguido

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  33. Caro Gustavo, voglio ringraziarti per l'aiuto che mi hai dato con la tua pubblicazione ("Come ho guarito la mia ernia inguinale").

    A metà aprile, alla vigilia di un lungo viaggio, ho scoperto di essere possessore di un'ernia inguinale. Le soluzioni tradizionali non mi avrebbero permesso di portare a termine ciò che avevo programmato. Ho provato una settimana le fascie da pugile e le ho adottate con fiducia (funzionano)!

    Sabato scorso sono rientrato da Santiago dopo aver camminato per 27 giorni senza pause e senza problemi (a parte quelli dovuti alla scarsità di privacy durante le soste...).

    Ti ringrazio nuovamente, di cuore.

    Cordiali saluti

    Giorgio

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    1. Nulla da ringraziare, le fasce però servono a contenere, non a chiudere. Per chiuderla devi smettere di appoggiare i talloni quando cammini.

      Gustavo

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  34. ciao Gustavo ho effettuato il pagamento del libro("Come ho guarito la mia ernia inguinale"), ma non ho ricevuto il link me lo potresti riinviare,grazie (la mia email e elettropointsrl@libero.it )

    RispondiElimina
  35. grazie ho ricevuto tutto adesso,buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona serata anche a te, grazie per avermi avvertito.

      Gustavo

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  36. Salve Gustato
    Da 2 settimane ho un fastidio nella zona inguinale Ke si accentua quando soffio il naso o quando faccio uno starnuto ... premetto Ke faccio palestra...stamattina sono andato dal dottore e pressandomi abbastanza forte nel punto dove avvertivo il dolore mi ha detto Ke è un inizio di ernia inguinale...e l unico rimedio era l operazione...volevo Kiederti un consiglio per far passare questo fastidio. ..non voglio andare in sala operatoria :( ... potresti darmi dei consigli ???
    Grazie mille
    Emanuele

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    1. Non ti serve il libro, comincia subito con gli esercizi che trovi nella pagina in punta di piedi e dopo 10 giorni fai anche questo:
      http://guarireernia.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Dovresti risolvere in un mese.

      Gustavo

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  37. Ma per una ernia sovraombelicale serve camminare sulle punte ? Graxie Gus

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    1. E' utile camminare sulle punte insieme all'allenamento di Pan. Lo trovi qui:

      http://senzaemorroidi.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Dovresti vedere risultati in 30 giorni, se non arrivano significa che non vanno bene.

      Gustavo

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  38. Io ho un'ernia ombellicale, non molto grossa (circa due cm.), non ho nessun dolore... come posso fare per guarirla con lo stesso metodo sopra esposto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Va sulla pagina in punta di piedi, guarda il video. Prova gli esercizi in punta di piedi e anche quello di sdraiarti sospeso.
      In 10 giorni dovresti avere risultati.
      Prova anche "L'allenamento di Pan" è praticamente impossibile non avere benefici a livello intestinale.

      Gustavo

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    2. Grazie Gustavo, ti terrò informato... :)

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  39. Ciao Gustavo io da alcuni mesi uso il tuo sistema per contenere l'ernia; non ho risolto il problema, ma se non altro si è ridimensionato di molto grazie all'uso delle fasce (utilizzo il sistema inverso). Però uno delle noie che mi danno le fasce è l'irritazione sulla pelle, in particolare sui fianchi: esiste un metodo per ridurre l'impatto delle fasce sul corpo, cioè per ridurre o eliminare l'irritazione? Porei utilizzare dei cuscinetti sotto le fascie (lungo i fianchi), tu cosa mi consigli? Grazie.

    Un caro saluto
    Cosimo.

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    1. Non ho consigli per questo. Se l'ernia si è ridotto allora prova l'allenamento di Pan per velocizzare la chiusura.

      http://guarireernia.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Gustavo

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  40. Gentile Sig Gustavo,
    Mio padre di 80 anni si è operato 2 anni fa di ernia inguinale. Il 25 marzo è stato investito da un motorino ed operato al cervello.
    Ora ha nuovamente dolori all'inguine. Non vorrei che si debba rioperare. Cosa si deve fare per avere il libro?
    Come si fa a camminare sempre sulle punte? Si possono utilizzare le talloniere per tenere i talloni sollevati?
    Grazie mille
    Daniela

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    1. Quello che farei io è appoggiare prima la punta e solo dopo il tallone. In 3 mesi dovrebbero cambiare le cose.

      Gustavo

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  41. Mi spiace di essere una delle pochissime pecore nere in questo blog stupendo. 8 mesi di fasce + 5-6 mesi poggiando il tallone sempre per ultimo.. Ancora l'ernia è lì, nessun cambiamento, immagino che sforzi in palestra e 3000+ calorie al giorno influiscano in qualche modo. (ricordo che ho 21 anni e ritengo di avere una buona forma fisica)
    Appena possibile comincierò a smettere di poggiare del tutto il tallone, ma a questo punto sembra che le cose non vogliano cambiare (e non cambia il fatto che io sto maledetto intervento NON voglio farmelo)

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    1. Ciao Non Ex, non sei l'unico con cui non funziona, ci sono tanti che non riescono a chiuderle del tutto (le scrotali le più rognose). Non è una cosa né semplice ne tantomeno automatica.

      Dovresti però smettere di appoggiare il tallone. Prova l'allenamento di Pan. Ci sono tanti tipi di ernia diverse, e soprattutto le scrotali sono tanto rognose.

      Semplice non è nessuna, ma si tratta solo di una debolezza intestinale, devi assolutamente rimettere a posto l'intestino.

      Hai il libro della lombalgia? Se non ce l'hai mandami una e-mail che te lo mando. Scrivi a info@mezzigrafici.com

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  42. Ciao Gustavo,

    domanda veloce: i tuoi consigli vanno bene anche per un'ernia ombelicale dovuta a separazione dei due muscoli addominali dietro l'ombelico?

    Grazie

    RispondiElimina
  43. Dimenticavo: parlo di un'ernia ombelicale al primo stadio, appena visibile, ma presente e non dovuta a sforzi fisici, gravidanze, cirrosi, obesità gravi ecc. I medici dicono "congenita" e io me ne sono accorta più che altro in questi ultimi mesi dopo un anno e mezzo veramente stressante. Può essere che prima fosse più contenuta, non so. Ci sarà correlazione tra questo 'rilassamento' del peritoneo e lo stress, l'ansia o altro?

    Grazie ancora

    RispondiElimina
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    1. Si tratta di un problema di debolezza intestinale, come l'altro. Il metodo per rinforzare gli intestini è lo stesso. Ma non puoi usare questo metodo (delle fasce) per risolvere.
      Va a guardare il sito "hemorroidi e stitichezza". Dal mio punto di vista quello è quello che ti occorre per rinforzare intestini e addominali (io non farei mai addominali tradizionali, sono nocivi).

      Gustavo

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    2. Ciao, grazie
      Ho visto che praticamente consigli di 'camminare in punta di piedi' come metodo risolutivo. Io ci ho già provato ieri sera: mi fanno male le dita dei piedi e tendo a non mettere bene il piede destro, che tende a scivolare verso l'interno come se ne avessi meno controllo. Camminare veloce è stato difficilissimo, anche se ho cercato di alternare momenti 'punta di piede' e 'con tallone' quando soprattutto le dita dei piedi -strette nelle scarpe- andavano troppo dentro la punta e mi facevano male (io non ho mai portato i tacchi per praticità e perchè avevo sentito che faceva male alle articolazioni, alluce valgo, ecc.)
      La posizione del 'ponte' è consigliata o no nel mio caso? Mi sembra che con questo tipo di ernia le soluzioni siano pochissime se non nulle..
      E metodi di respirazione orientale per contrarre il ventre saranno benefici oppure no? Mi sta venendo il dubbio su tutto..

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    3. Attenzione, più che camminare sulle punte si tratta di non appoggiare i talloni. I miei talloni mentre cammino sfiorano il pavimento, come fanno i plantigradi (gorilla, orsi). I tacchi non vanno bene perché costringono alla punta del piede a stare stretta e quindi si tribola tanto.
      La respirazione orientale l'ho provata tanto, dal mio punto de vista è meglio rinforzare prima la parete addominale.
      Io proverei: sdraiarsi sospeso, camminare senza i talloni e allenamento di Pan.

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    4. Ho capito. Intanto sto cercando di allenarmi in casa a non poggiare sui talloni, soprattutto quando sono ferma e magari faccio anche qualche 'su e giù' alzandomi di più e di meno per allenare i polpacci. Il mio problema maggiore rimangono le dita, che sento 'aprirsi' verso l'esterno, spingendo e dunque qualcosa ancora non va mentre cammino.
      Proverò sicuramente lo sdraiarsi sospeso e allenamento di Pan.
      Grazie ancora, qualsiasi suggerimento è ben accetto!
      Tra l'altro, ci ho pensato molto: negli ultimi anni ho sofferto spesso (per stress dovuto a tante cose) di attacchi diarroici per ansia, ogni tanto di pancia un po' gonfia. Può essere che questi sforzi minimi (ma dolorosi) abbiano portato a questo rammollimento. Non so..

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    5. Le ditta si allargano, questo è vero, e si rinforzano (necessario per allargare la base di appoggio e mantenere l'equilibrio.
      Il discorso problemi intestinali non è così, la meccanica non è mai quella. Non sono gli intestini a creare problemi al resto del corpo. Dipende tutto dal modo di appoggiare i piedi. Quello è l'inizio di tutti i problemi. Quella è la soluzione per tutte le disfunzioni.
      Cambiare modo di camminare ti cambia completamente, dentro e fuori. Se tu cambi modo di camminare non lasci scelta al tuo organismo. Si deve rimettere a posto per forza. Anche lo stress ha i giorni contati.

      Gustavo

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    6. Grazie mille per le delucidazioni. Proverò tutto quello che mi hai consigliato.
      Spero che mi aiuti anche a sgonfiare le gambe, che ultimamente si sono ingrossate soprattutto in zona coscia e ginocchio, e non capisco se è ciccia o ritenzione idrica, perchè non sono aumentata di peso.
      Una domanda: col mio problema di ernia ombelicale, prima che guarisca o migliori, quali sport sono possibili? A me sarebbe piaciuto molto fare un giorno arti marziali, ma ora ho paura di peggiorare l'ernia..

      Grazie

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    7. Scusa se continuo a scriverti, è che sono davvero interessata a capire a fondo come risolvere il problema: col problema di ernia ombelicale, quali sono gli esercizi non dannosi (a parte quelli che già abbiamo detto)? Io ho grossi problemi soprattutto alle gambe, da poco facevo tapiroulant magnetico - che per muoverlo richiede l'aderenza di tutto il piede- Quindi non potrò più usarlo? Peccato... Anche esercizi con le gambe, tipo affondi, flessioni, sforbiciate.. Tutto da buttare? E la bicicletta? Il fatto è che ho un corpo che tende a ingrassare se non mi muovo (e non ho l'opportunità di una palestra vicino casa per ora, nè di correre fuori al parco). Non posso spiegare tutte le motivazioni, ma è così, di volontà ne ho tanta, di mezzi pochi. Quindi qualsiasi cosa possa fare in casa e che richieda di far lavorare molto le gambe ma senza peggiorare la mia ernia ombelicale è più che benvenuta!
      Grazie di qualsiasi altro suggerimento, purtroppo sei l'unico ad aver trovato un metodo naturale per curare l'ernia anzichè ricorrere subito al chirurgo.

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    8. Se cominci a camminare sulle punte non avrai bisogno di altro. Questo metodo snellisce le gambe, le rinforza, elimina la cellulite, moltiplica la circolazione. Provalo e poi mi racconti.

      Gustavo

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    9. Va bene, grazie, ci proverò.
      Solo una domanda chiarificatrice: ho letto che l'allontanamento dei due retti, cioè la diastasi, è dovuta alla lesione del perineo e dunque non riparabile, se non chirurgicamente. Quale sarebbe dunque quel meccanismo che consente di far rientrare l'ernia (nel mio caso ombelicale) con il 'rinforzare gli intestini'? Voglio solo capire, non fare polemica, visto che camminare sulle punte lo farei lo stesso, anche per le gambe e per non peggiorare l'ernia. Non capisco infatti come un tale tessuto si possa lacerare, nè dunque riparare...
      Sempre grazie di tutto, caro Gustavo

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    10. Dimenticavo: siccome il solo camminare dopo un po' mi faceva dolere i piedi (soprattutto il sinistro, dove ci sono le ossa, prima delle dita) e anche la schiena - nella piega del bacino - mi faceva male, allora ho provato a fare una corsetta in casa -così, da una parete all'altra dell'altra stanza, avanti e indietro - e devo dire che correre così è molto più facile che camminare e nello stesso tempo sentivo di scaricare lo stress. Non ho mai toccato coi talloni, e dopo venti minuti, soddisfatta, non ho dolori particolari (se non un po' ai piedi, ma è normale, anche perchè ero a piedi nudi, ma correvo sulla moquette per stare sul morbido).
      Secondo te questo tipo di corsa e questi accorgimenti, fatti due-tre volte al giorno, possono bastare a guarire la mia ernia ombelicale? Magari ci vorrà più tempo di 30-60 giorni, boh, ma almeno dovrebbe regredire... Per il resto, quando sono fuori cercherò di camminare il più possibile senza sbattere i talloni (uso scarpe da runner adidas, che mi paiono abbastanza morbide nel passo) perchè senza poggiare i talloni non mi è ancora possibile, ma spero che gli allenamenti (che man mano prolungherò mi aiutino a irrobustire la pancia e far scomparire la diastasi).
      C'è da dire che durante la corsa avevo la sensazione della pancia che volesse stare in dentro, come nella posa 'degli eroi sulla vetta della montagna' (non so se mi spiego). E' quella la prima sensazione che qualcosa sta funzionando?
      E, ripeto, l'allenamento mirato giornaliero, più lo stare fermi in piedi senza poggiare i talloni, può compensare le inevitabili camminate normali (ma ammortizzate dalle scarpe morbide) per andare fuori (almeno finchè non avrò trovato il modo di farle senza farmi male)?
      Grazie veramente di tutto, come vedi sto cercando di impegnarmi tanto

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    11. Io i consigli che ti potevo dare te li ho dati. Non so che altro dire. Come posso sapere se qualcosa di tutto quello che stai inventandoti tu può farti male o se sia benefico per un'ernia che io non ho mai avuto?
      Smettere di appoggiare i talloni lo stai facendo, e l'allenamento di Pan, che è uguale alla posizione degli eroi come lo chiami tu, anche.

      A questo punto ti saluto e ti invito a raccontarmi quali successi hai avuto con la tua ernia.

      Gustavo

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    12. Va bene, pensavo che ci fossero stati altri con ernia ombelicale che già avevano tentato il tuo metodo e magari ti avevano detto qualcosa (un po' come diverse testimonianze sull'ernia inguinale).
      Unica cosa che ho notato oggi a fine giornata, anomala rispetto a quanto ho letto dai tuoi articoli, è la presenza di mal di schiena in zona lombare, a seguito del camminare sulle punte. Fatto sta che poi riposando è passato tutto, mentre se di nuovo cammino il problema si ripresenta. Sarà perchè sono i primi giorni...
      In quanto a lavoro delle gambe e all'andare di corpo - sulla diuresi non so, perchè da anni se bevo, dopo due ore devo 'andare', perciò non saprei - comunque è vero che si sente subito il cambiamento. Per i dolori all'avampiede e alla schiena, vedremo come andrà, e ovviamente l'ernia.
      Ti aggiornerò più avanti.
      A presto e grazie

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    13. Il modo di camminare sbattendo i talloni fa si che la schiena sia tutta contratta. Soprattutto la zona del collo (cervicali) che è un problema comune a tutti gli umani.
      Quando cammini senza appoggiare i talloni questa contrattura comincia a sciogliersi facendo un cammino inverso alla gravità. Quindi scompare per prima cosa dal collo (ma il dolore passa alla zona lombare in particolare all'esterno dei glutei. Poi scende alle gambe. Quando scompare dalle gambe la tua schiena è completamente a posto.

      Per quello che riguarda l'ernia inguinale, anche se ancora aperta se ti metti sulle punte e raddrizzi completamente le ginocchi l'ernia rientra al suo posto.

      Il dolore all'avampiede è normale, soprattutto al mattino, è stato utilizzato una vita in modo sbagliato.

      Gustavo

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    14. Grazie per le delucidazioni su schiena e avampiede. Buono a sapersi.

      Piuttosto: sarà normale sentire un po' di dolore dove c'è l'ernia, ossia per me l'ombelico, quando è un po' che si cammina sulle punte?
      Forse è troppo presto, a me l'ernia ombelicale non si tira indietro quando sono in piedi (anche se sulle punte): certo sento un po' il basso addome lavorare (come tirato leggermente), ma all'ombelico anzi sento un po' pungere ogni tanto. Non vorrei stare peggiorando le cose, tutto qui.

      Poi ieri sera ho anche trovato questo:
      https://www.youtube.com/watch?v=Ys7mb_PPuqA
      ma sinceramente non so se fidarmi, visto che comunque è sempre ginnastica con i retti. Sebbena la signora dice di aver chiuso la sua diastasi presso l'ombelico come ce l'ho io (ma lei non credo avesse ernia ombelicale, non gliel'ho sentito dire).
      Oppure:
      https://www.youtube.com/watch?v=ZdwCAP5Vx74

      Opinioni al riguardo?

      Grazie di tutti i tuoi consigli

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    15. Il pungere potrebbe essere una buona cosa perché a volte significa che il luogo da dove è uscita cerca di chiudersi.
      Dal mi punto di vista bisogna rimettere a posti intestini e l'unico metodo è sulle punte.

      Gustavo

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    16. Ok, speriamo bene! (lo dico più che altro perchè sto praticamente sperimentando io questo metodo su un'ernia ombelicale)

      Comunque sto continuando gli esercizi sulle punte e quelli di Pan. Quando però sento dolori in zona ombelico (per ora leggeri) mi siedo un po', non voglio nemmeno forzare le cose (perchè se positivo, vuol dire che si sta chiudendo, ma anche questa non va forzata; se invece negativo, vuol dire che non sta funzionando, ma neanche voglio far uscire di più l'ernia). Certo camminando sulle punte lavora molto di più l'area inguinale, non quanto arrivi direttamente all'ombelico e dunque se davvero rinforza o tira soltanto. Sarebbe bello poter visivamente vedere i miei due retti tornare appunto retti e chiudersi in zona ombelicale, col passare dei giorni. Al tatto è impossibile accorgersi dei mm. E forse dovrò aspettare almeno due settimane per accorgermi di qualcosa . Non so.. Comunque mangio leggero e bevo parecchia acqua per non gonfiare gli intestini (e pure per le gambe). Ho visto che i polpacci stanno già leggermente cambiando, mentre le cosce e i fianchi non ancora (che sarebbero le zone più da snellire). Vedremo.
      Sempre grazie per tutto, Gustavo. Sei un vero pioniere.

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    17. Ti ringrazio, anche se a dire il vero non ti vedo tanto diversa da me. Abbiamo lo stesso atteggiamento verso le disfunzioni, quello di combattere.

      Gustavo

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    18. Combattere e capire. Perchè se si trattasse solo di combattere le disfunzioni, sarebbe sufficiente eliminarle tramite qualsiasi mezzo (tra cui anche la chirurgia). Invece 'capirne' le cause è molto più impegnativo e occorre una visione analitica delle cose, un senso di osservazione impegnato e costante, nonchè moooolta pazienza.
      Sarà che io ho avuto un sacco di problemi di salute, da 15 mesi a questa parte ho smesso di curarli riempiendomi di medicine (come invece dicevano i medici) e ho scoperto metodi sempre più naturali, che curavano corpo e spirito. Sto infatti affrontando un altro problema grave, per cui mi era stato detto più volte che 'o non c'era rimedio o solo la chirurgia'. Non che la mia salute fosse in grave pericolo in quel caso, ma psicologicamente sì, era un male visibilissimo e per cui le donne vengono targate come 'malate'. Ci fanno persino le associazioni. Ho cercato mille rimedi, facendomi anche -involontariamente- male con certi prodotti prescrittimi; alla fine ho trovato due metodi naturali che mi stanno guarendo; più la diminuzione drastica dello stress, che mi ha portato a dover interrompere le mie attività fino a due mesi fa. Ma dovevo farlo se volevo guarire: avendo cambiato atteggiamento perciò verso la salute (come una cosa da capire, riassestare e conservare, piuttosto che aggiustare con intrugli o chirurgia) mi è naturale ormai cercare di sperimentare tutte le vie alternative.
      Pur ammettendo che non ho ancora capito a fondo come si riesce a rinforzare il peritoneo (visto che mi hanno detto che non è un muscolo) soltanto camminando sulle punte dei piedi, sono comunque convinta che la mia sedentarietà degli anni passati abbia contribuito alla mia diastasi recti e l'ernia sia una conseguenza anche della 'pressione' addominale passata, di anni e anni di sofferenze psicologiche per situazioni difficili da gestire, come l'espressione di una pressione che dalla mente passava direttamente alla pancia. E la pancia 'si è aperta', diciamo così.
      Poi certo, tutto il ragionamento sulla debolezza degli intestini e del camminare in piedi che rinforza e rinvigorisce ci sta tutto comunque. Queste sono solo mie supposizioni sulle cause psicosomatiche, oltre che fisiche. Ma non ho prove ovviamente. Sta di fatto comunque che guarire da ogni sofferenza fisica è la prima chiave per avere un corpo sano.

      Ora vedremo se il tuo metodo funzionerà anche con me (speriamo davvero di sì! ). Altrimenti, ahimè, non resta che la chirurgia. Ma aspetterò per quanto possibile, prima vediamo se questa ernia e i muscoli tornano posto con la nuova postura.

      Per il resto, grazie ancora, Gustavo

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    19. Dimenticavo: ho una domanda riguardo alla debolezza intestinale.
      Ho notato che negli ultimi anni, quando mi capitava di far lavorare i muscoli del bacino più intensamente del solito, a volte mi venivano delle fitte poco sopra la zona delle ovaie. Poteva essere quello il segnale iniziale di debolezza del peritoneo? Come l'intestino che tocca le ovaie? O non c'entra niente? Perchè le fitte (che duravano per un po', ma solo per quel giorno) non erano in zona ombelicale, ma più in basso, inguinale direi.
      Spero che questa ginnastica aiuti anche per quello. Ora non mi oso fare sforzi e valutare, anche se è un po' che non mi vengono questi dolori, ma nella mia testa so che potrebbero benissimo ripresentarsi.
      Premetto che ho fatto ecografie al basso addome in passato -anche quando avevo già dolori saltuari- ma nessun organo -ovaie comprese- aveva malformazioni o disfunzioni di sorta all'eco.

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  44. Mia madre era Psicoanalista "fanatica". Quindi per qualsiasi disfunzione lei cercava una causa psicologica.
    So benissimo che in tante cose poteva avere ragione, ma questo modo di camminare cambia ogni cosa.
    Immagina che ti il tuo corpo sia una macchina perfetta. Più sforzi fai e più si irrobustisce, più chiedi e più si rinforza. Quando ti ingrassi attiva i meccanismi per dimagrirsi, quando ti dimagrisci attiva quelli per assimilare più sostanze.

    Per fare tutto questo, utilizza un sistema di misurazione: i polpacci. Sono loro che insieme al cuore decidono ciò che devono fare tutti gli organi. Sono loro che creano l'energia e che accelerano la distribuzione.

    Sono come il cervello di un auto, un cervello che in automatico decide se premere o levare il piedi dall'acceleratore.

    Non sono riuscito a capire quale problema tu abbia nel perineo, ma di una cosa sono certo, se è risolvibile con questo lo risolvi.

    Per tantissimi anni mi sono chiesto come facesse un gorilla per mantenere i suoi addominali e pettorali pazzeschi vivendo dentro una gabbia e alternando tra dormire e mangiare. MI ci ha voluto tanto, ma alla fine l'ho capito. Camminando correttamente.

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    1. Non metto in dubbio che il corpo sia un computer di azione-reazione. se solo fosse facile capire quale azione fare ogni volta per ottenere la reazione voluta! Invece, come nel caso dell'ernia, chi poteva immaginare che ci volesse l'azione che hai trovato tu? Bel dilemma ogni volta..

      Più che altro mi stavo chiedendo se questa postura portasse a lesive modifiche del piede, come l'alluce valgo e dolori articolari. In questo momento comunque ho gli avampiedi fumanti.. Quindi sto facendo i miei esercizi :)

      Tra l'altro ieri ho trovato un commento interessante, scritto da un'istruttrice di Yoga, in risposta alla tipa che consigliava gli addominali per risolvere la diastasi dei retti. Tra una riga e l'altra in pratica, dice quello che dici tu -più o meno- che occorre allungare i muscoli davanti (cosa che succede quando ti metti in punta di piedi) e stringere i glutei per rendere più contratti i muscoli li dietro e lombari (e cos'altro è se non la posizione di Pan?)

      Ciao!
      Segue:
      ""I think it is great that you are trying to empower women with information that could be helpful. However as a long time yoga, pilates and corrective exercise teacher and teacher trainer- I would like to point out a few things in your video that are not accurate and could lead to people getting more injured and being imbalanced. 1. Most people have a weak pelvic floor because they have TOO much tension in it and that causes disfunction. Kegeling all of the time is completely not necessary nor is it recommended and Kegels shorten the pelvic floor muscles, NOT strengthen them. They pull your tailbone towards your pubic bone- pulling your sacrum out of alignment and compromising the integrity of your whole spine -- and most people because they sit all day long, wear the wrong shoes and are standing and using their bodies in poor alignment have already short pelvic floor muscles- do not need to shorten their pelvic floor muscles, they need to lengthen them and teach them to respond to the demands of movement, gravity and loads. A chronically tight pelvic floor - will eventually give out on you. You want your pelvic floor to know how to be evoked, to react and to turn on when needed. Isolating it by squeezing it all day long just leads to more and more disfunction. A much more effective way to work your pelvic floor muscles is to strengthen your glutes which will pull your tailbone back to where it belongs and keep your pelvic floor muscles long, strong and ready to respond. A squat done in good alignment is a great example of that. Not all squats are created equal so before you go squatting all day long - do your research on the most effective way to squat. 2. Tucking your pelvis and pressing your lower back down into the floor as you teach in all of the exercises flexes, loads and shortens the lumbar spine- creating compression and putting the discs totally at risk for injury because of loss of support. A much better way to do any of the exercises that you teach is to maintain NEUTRAL spine and focus on trunk stability while mobilizing the legs. Using the exhale to find the stability will turn the TVA muscles on and encourage them to respond and do the work to support you. TUCKING your pelvic will actually encourage the rectus abdominus to turn on and create a deeper split in the abs as well as putting your lumbar spine at risk for injury. I completely understand your desire to help people but before you make recommendations, you should really do your homework and understand more about the biomechanics of the body and how it responds and reacts to the loads on it. Be well. Lauren.

      ""

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    2. Assolutamente nient'altro che benefici per i piedi, dopo due anni di stare sulle punte te lo posso garantire.

      Il segreto degli addominali sembra essere quelli di allungarli invece di contrarli, ci sono vari discipline che consigliano quello, in più è noto che la famosa tartaruga è un'attrofizzazione degli addominali e non uno stato di benessere come si pensa.

      In realtà non c'è nessuna scienza, mettendo a posto gli intestini e la postura si mette a posto tutto.

      Gustavo

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    3. Oggi è il sesto giorno, lo so che è poco. Ma oggi sento un po' pungere all'ernia ombelicale sulle pareti dell'ombelico. Non sono fitte grandi, ma mi ricordano che ho un problema 'lì' e sono un po' fastidiose.
      Spero che significhi qualcosa di positivo (retti che si riavvicinano? pareti ombelicali che si ritraggono?)
      Gustavo, davvero nessuno finora ti ha comunicato di aver avuto risultati (anche solo dei miglioramenti) per ernie ombelicali?
      Grazie

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    4. MI dispiace Sid, di tutti quelli che hanno provato questo per le ernie addominali nessuno si è ricordato di tornare qui per dirmi che la cosa ha funzionato o che non ha funzionato. Tu sei la prima.

      Gustavo

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  45. Ok, ti ringrazio lo stesso. (non è colpa tua se in molti dimenticano di ringraziare! O hanno coscienza di avvertire se la cosa non funziona, ed eventualmente indagare perchè o se hanno sbagliato qualcosa)

    Io comunque ti terrò aggiornato nel tempo, e ti avvertirò in caso di ogni cambiamento.
    Oggi appunto sento un po' pungere, ma non demordo. Ormai comunque i piedi si stanno abituando e fanno meno male.
    Inoltre, siccome sembra sempre un discorso di postura 'dritta' (un po' alla militare) ho preso l'atteggiamento di stare così anche da seduta (fino a quando non sono proprio stanca), tenendo la pancia il meno compressa possibile. Ho idea che giovi, un poco, se non molto a quanto fatto in piedi.
    Per il discorso gambe, ho letto che alcune si lamentavano di non dimagrire nell'interno coscia. Sperimentando, ho visto che fare flessioni su un piede solo e un poco inclinati (quindi appoggiandosi con una mano al muro) si può far lavorare più intensamente anche quel muscolo lì, altrimenti ne sono più protagonisti i muscoli anteriori e posteriori. Idem per l'esterno coscia. Forse dirò cose ovvie, ma per me sono piccole scoperte.
    Anche unire le mani e, a braccia tese, cercare di portare il più possibile dietro la schiena ruotando sopra la testa, giova ad allenare gli intestini delicatamente.

    Spero che qualche mia osservazione sia utile agli altri.
    Per il resto, ti ringrazio come sempre.

    RispondiElimina
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    1. Intendevo dire:
      unire le mani e, a braccia tese, cercare di portarLe il più possibile dietro la schiena ruotando sopra la testa, giova ad allenare gli intestini delicatamente.

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    2. Quanto impegno Sidhwent. Mi raccomando tieni conto di tutte queste piccole cose che scopri. Sono di certo molto utili e ti ricordo una cosa, non esiste ancora alcun libro che parla di come chiudere l'ernia ombelicale. Quel libro potresti scriverlo tu. Volendo ti dico come pubblicarlo ovunque.

      Gustavo

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    3. Prima però si deve chiudere l'ernia (!!)
      continuerò comunque ad osservare e valutare i progressi (speriamo!)

      Le mie osservazioni sono molto 'galileiane': se uno si chiede il perchè delle cose e inevitabile che poi che ne scopra delle altre, anche se molto piccole.
      In teoria, come dici tu, il principio dovrebbe essere lo stesso delle ernie inguinali: rinforzare gli intestini in modo naturale e decomprimere l'addome, migliorare l'afflusso sanguigno dalle gambe al resto del corpo ed evitare il più possibile contraccolpi alle viscere.

      Spero di vedere presto dei progressi evidenti, così da poter dire che il metodo funziona per tutte le ernie!

      Grazie per i tuoi consigli, passati e futuri.
      A presto

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  46. Ciao Gus,

    sono sempre alla ricerca di metologie che si sono dimostrate efficaci nel curare diastasi dei retti ed ernia ombelicale.
    Ho trovato il seguente:
    http://diastasisrehab.com/

    tu che ne pensi?
    Siccome anche loro parlano continuamente di debolezza dell'addome e di usare una fasciatura nel mentre si fanno solo alcuni particolari esercizi, mi sono sembrati abbastanza seri (tanto da apparire anche su una rivista medica)

    Loro parlano appunto di come richiudere la diastasi (che per fortuna io ho solo a livello ombelicale e non fino allo stomaco) e che ciò può aiutare anche con l'ernia (persino se uno ha deciso di operarsi). Quello che mi ha colpito è che nelle FAQ si dice che chi ha diastasi come me deve evitare di tendere l'addome, quindi anche di dormire senza niente sotto le gambe. allora anche il discorso della postura super-diritta non andrà bene nel caso di diastasi? Mah..

    Qualche opinione?
    Grazie, ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho ancora visto il collegamento. Ma quello di dormire con qualcosa sotto le gambe è perché si cerca di mandare con maggior facilità il sangue verso la parte superiore del corpo.

      La postura piegata non va bene, nell'ernia inguinale, anche quando è aperta se tu ti metti perfettamente dritto senza appoggiare i talloni l'ernia rientra al suo posto.

      Gli intestini devono pesare sul centro di gravità del corpo e non sulla pancia.



      Gustavo

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    2. Ok,
      quando hai tempo, ti prego -ovviamente se hai voglia- di dare un'occhiata a quel sito.
      Il fatto è che 'sta cosa della diastasi (con ernia come effetto) non so se sia davvero uguale al problema dell'ernia inguinale (che con la diastasi non c'entra niente da quel che mi pare di capire, a eccezione del fatto che entrambi condividono una debolezza a livello intestinale). Quello che voglio capire è: rinforzando i muscoli addominali da sotto (cosa che si fa stando sulle punte) la diastasi può peggiorare o invece guarire? Oppure nessuna delle due?

      Va bhe, oggi sto un po' a riposo (un po' che è sabato e sono stanca) perchè sento l'ernia pungere più del solito.

      Comunque sul sito che ti ho detto consigliavano di non stare a spalle curve (quindi piegati), perciò le vostre teorie su questo concordano.

      Grazie come sempre

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  47. Ciao Gustavo,

    volevo solo notificare che oggi è stata una brutta giornata per la mia ernia ombelicale.
    Ho avuto dolori e fastidi dentro e attorno all'ombelico per tutto il giorno.
    Anche adesso ho come la sensazione di avere tutta la pelle tirata sull'addome, tanto anche i vestiti mi danno fastidio se anche solo sfiorano la pancia.
    L'ernia non mi sembra cambiata, nè la pelle arrossata o irritata.

    Non vorrei che gli esercizi in punta di piedi di questi giorni avessero fatto peggiorare l'ernia in qualche modo, magari anche solo creando più pressione nella pancia, visto che 'raddrizzandomi' sento comunque tirare di più presso l'ombelico.
    Ammetto che ho paura, non voglio operarmi, soprattutto ad Agosto. Non so davvero che fare. Sono preoccupata, non mi aspettavo un cambio di sintomi così repentini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interrompi tutto subito. Se le cose peggiorano non va bene insistere. Per le ernia inguinali arrivano solo benefici.
      Gustavo

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    2. Sono appena tornata dal pronto soccorso. Avevo troppo male.
      Per ora mi hanno detto di prendere antidolorifici e intanto di fare una visita chirurgica con un medico da loro indicato, specializzato in ernie, da prenotare al Centro Unificato. E se possibile di fare un'ecografia prima della visita.

      Al tatto non sembra esserci intestino dentro l'ernia, ma solo del grasso, ma quel poco che tanto basta (io sono magro-normale) da provocarmi l'ernia e il dolore. Per far rientrare l'ernia mi hanno messo per due ore una pallina di benda dentro l'ombelico (un male bestia, mi ha fatto venire anche mal di stomaco e nausea tanto si incuneava). E mi hanno detto di rifarlo a casa con un cerotto sopra quando sento 'tirare' l'ombelico. (insomma un po' come facevano una volta coi bebè in fasce quando avevano l'ombelico di fuori).

      Insomma, mi hanno detto di tornare al Pronto soccorso se proprio vedessi le stelle, se no di fare tutta la trafila di eco, visita specialistica e infine concordare per l'intervento.
      Mi hanno detto che è inevitabile, perchè la mia ernia è un buco nel peritoneo e non c'è modo di aggiustarla se non con la chirurgia.

      Qualsiasi tua opinione, soprattutto riguardo all'ultima frase, è più che benvenuta.

      ciao

      PS: è ovvio che per il momento non starò più in punta di piedi. Vediamo così se è quello che ha fatto capitombolare le cose..

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    3. Mi dispiace, con le ombelicale come ti ho detto non ho esperienze, quindi non ho consigli.

      Gustavo

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  48. Caro Gustavo, oltre che salutarti e ringraziarti, vorrei sapere se c’è qualcuno come me, che dopo aver utilizzato le fasce per circa sei mesi ( metodo il guercio ) e messo in pratica alcuni tuoi consigli, non ha più alcun problema con un ‘ ernia inguinale che lo aveva tormentato per circa due anni! È oltre un anno che l’ ernia è completamente scomparsa! Stento ancora a crederci! Ormai faccio qualsiasi cosa senza pensare assolutamente all’ ernia. La cosa incredibile è che fisicamente mi sento molto meglio ora che prima che avessi l’ ernia!! Un caro abbraccio!!

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    1. Firmati ti prego quando scrivi queste cose, pochissime persone si ricordano di passare da queste parti per lasciare queste notizie.

      Un abbraccio.

      Gustavo

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  49. Ciao Gustavo e complimenti per il libro. Ho una punta di ernia inguinale destra. Faccio un lavoro che mi costringe quasi tutto il giorno a stare seduto e quindi vorrei sapere quale sia la postura migliore da assumere, se tenere la gamba appoggiata su uno sgabello, se alzata sopra la scrivania o se a terra sulle punte.

    Inoltre vorrei capire se contrarre l'addome o i glutei può essere davvero utile. Il chirurgo che voleva operarmi mi ha detto che non c'è nessun collegamento tra i muscoli addominali e l'ernia perché riguarda solo l'intestino e non coinvolge fasce muscolari.

    PS: l'anno scorso ho usato le fasce, le tenevo sempre ma non ho fatto nessun esercizio, l'ernia è ancora lì ma adesso vorrei provare a mettermi sotto soprattutto con gli esercizi più che con le fasce.... il timore è che sia tutto inutile proprio per il fatto che sto tante ore seduto.

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  50. Smetti di appoggiare i talloni per terra e risolvi il problema, se lo combini con l'allenamento di Pan, risolvi anche prima. Trovi tutto nel blog o nella nuova versione del libro.

    Gustavo

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  51. Luciano da Palermo17 agosto 2014 19:29

    La mia testimonianza dopo aver aspettato del tempo prima di espormi a confermare che il metodo è valido arriva dopo uno studio minuzioso scientifico e pratico .
    Mi chiamo Luciano Castronovo da Palermo ho 39 anni faccio il carpentiere navale e faccio come sport la cultura fisica .
    Nella primavera del 2013 mi sono operato di ernia inguinale lato dx prima di conoscere il metodo di Gustavo , nel lato opposta sentivo l'altra ernia inguinale darmi fastidio e limitazioni nella vita quotidiana .
    Il fastidio non mi permetteva ne di condurre una vita normale ne lavorare bene ne fare sport e prendere i bambini in braccio .
    Studiano il metodo di Gustavo e con perseveranza e pazienza ho cominciato a fare gli esercizi a casa 30 minuti al girono .
    Morale della favola ho cominciato nell'Aprile 2013 circa , dopo un periodo riabilitativo ,
    dopo l'autunno e l'inverno per prima ho cominciato a condurre una vita normale , poi ho migliorato i miei risultati al lavoro , e in primavera 2014 mi sono iscritto di nuovo in palestra ad allenarmi seriamente con i pesi di una volta .
    Faccio gli esercizi ormai a giorni alterni , ma per il primo periodo tutti i giorni anche due volte al giorno , in palestra ho dovuto eliminare del tutto alcuni esercizi a corpo libero con i pesi liberi preferendo le macchine , ma sono di nuovo riuscito a battere i miei record personali di sollevamento pesi .
    Non ho la certezza che la punta d'ernia inguinale sia del tutto scomparsa ormai convivo col fare attenzione ad alcuni movimenti , ma posso confermare che gli esercizi consigliati da Gustavo hanno un fondamento scientifico .
    Da mesi ormai non sento più l'esistenza della punta d'ernia inguinale , quando cambia il tempo averto un fastidio .
    Continuo e continuerò a fare gli esercizi , grazie caro Amico Gustavo .

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    Risposte
    1. Grazie a te. Non ci sono molte persone che dopo aver ottenuto i tuoi risultati si ricorcano di tonare qui per farlo presente agli altri.
      Soprattutto quelli che sono stati operati e tornano con una recidiva.

      Gustavo

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  52. Ciao Gustavo ho scritto solo il referto senza presentarmi sono marco57,ernia 35x22mm con colletto di 15mm , riducibile.
    pensi con il libro e le fasce posso risolvere?Ora ho una mutanda elastica ma mi dà fastidio'
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco. Prima di comperare prova. Comincia con gli esercizi in punta di piedi e guarda dentro il mio canale di youtube come mettere le fasce.
      Costano 4,50 da dechatlon.

      Io credo che risolvi in 3 mesi o nel peggiore dei casi dopo 3 mesi hai già tutto sotto controllo.


      Gustavo

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  53. Ciao gus ho un ernia inguinale piccola non ancora uscita (non visibile esternamente) secondo te sono sufficenti gli esercizi?

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    Risposte
    1. Impara a usare solo i talloni e risolvi tutto.

      Gustavo

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  54. Salve Gustavo,
    mi chiamo Alessio ed ho 41 anni,
    ho una piccola ernia inguinale di circa 3 cm la dx. Il medico per ora mi ha consigliato di non fare sforzi e lasciarla stare se non da particolari problemi.
    Non ho particolari dolori se non sensazione di pesantezza durante la giornata.
    Svolgo lavoro d'ufficio dove per la maggior parte del tempo sono seduto.
    Mi consigli il libro?
    Quali esercizi mi consigli per iniziare?
    Devo usare le fasce?
    grazie mille.
    Alessio

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    1. Impara ad usare i talloni come indica la pagina "in punta di piedi". Che tu lavori seduto è meglio, così cominci in modo graduale.
      Se l'ernia non ti crea enormi problemi io non metterei le fasce, così che la tieni sempre sotto controllo mentre regredisce.

      Il libro è una libera scelta, troverai solo più informazioni ma l'essenziale per chiudere l'ernia è nel blog. A disposizione di tutti.

      Gustavo

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  55. Ciao, idem con patate ho un principio di ernia ing. appena visibile. Ho guardato l'operazione integrale su youtube e mi è bastato, per questo eccomi qua.

    Rischi operazione: paralisi perm delle gambe (basso), atrofia testicoli (basso), recidiva ernia (frequente) sono i principali con conseguente ritorno in sala operatoria, ma effetti certi: perdita sensibilità causa recissione nervi, dolori post operazione questi son solo una parte tra quelli letti e quelli di cui il chirurgo mi ha parlato.

    Mi son preso paura, ho messo il guercio abb stretto, cammino in punta di piedi e faccio esercizi descritti tutti i giorni nella speranza che funzioni. Attualmente mi sembra gia di notare dei miglioramenti, cmq è solo il secondo giorno... e penso che andrò avanti così 2 mesi come minimo. Mi sento molto più tranquillo con la fasciatura che stringe quel punto onde evitare anche solo con starnuti di far avanzare l'ernia... rovinando il lavoro.

    Adesso, guardando in rete, ho notato che questo è l'unico blog che parla di possibilità di far regredire un' ernia fino a farla cicatrizzare... da un lato mi piacerebbe sapere come mai vengon divulgate certe informazioni gratuitamente... in giro si parla solo di operazione inevitabile... ma vi assicuro che se guardaste un video su youtube farebbe passar la voglia anche a chi è gia in peritonite...

    Quindi ringrazio Gustavo per questa ricetta di salute... e mi voglio convincere che funzionerà... in caso di successo tornerò su questo blog a condividere la mia esperienza.

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    1. Ciao Bello, l'esperienza la stai già condividendo e ti ringrazio per questo.

      Non ci sono altri blog o altri siti come questo perché questo l'ho scoperto io con le mie ernie. TI chiarisco solo un errore. Nulla c'è da cicatrizzare, perché niente c'è di rotto si tratta solo di un buco che ha ceduto per causa di debolezza intestinale.

      Camminando in questo modo si mettono a posto intestini e postura. Poi devi aggiungere anche l'esercizio di Pan, trovi la pagina dedicata. Con questo sei a posto.

      Gustavo

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    2. Gentile Gustavo, intanto ti ringrazio per il chiarimento.
      Approfitto della tua conoscenza approposito di ernie per avere appunto migliore idea appunto chiedendoti cos'è in realtà questo "spazio" in cui si insinua parte dell'intestino e qual'è la parete in cui si insinua.

      Ti ho parlato di "cicatrizazione" perchè mi immagino una parete fibrosa che sostiene l'intestino che si strappa e poi non può cicatrizzarsi finchè l'intestino fa pressione proprio per il fatto che la pressione stessa lo fa piuttosto allargare se trascurato: come l'ho dedotto?
      un giorno, prima di conoscere il tuo blog, ero seduto sulla sedia (quella dove si sta inginocchiati) come consueto, quando mi è scappato uno starnuto e ho sentito chiaramente una sensazione di strappo (anche se indolore) nella parte di bacino in corrispondenza dell'inguine (dove avevo gia l'ernia) susseguita da una lieve sensazione di fastidio simile a un lievissimo bruciore.
      Probabilmente in passato non ci ho mai fatto caso ma credo che succeda qualcosa di simile quando si è sotto sforzo eccessivo senza che ce ne si renda conto... così portando la situazione all'ernia.

      Almeno per quanto mi immagino io.

      Ho provato a accennare qualcosa anche ai medici ma mi dan l'impressione che non ne sappiano più di me.

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    3. Qui sopra nella pagina vedi la dinamica di quando l'ernia esce. E' un buco che si allarga e attraverso quel buco s'insinua l'intestino. Rinforzando la parete inguinale e modificando la postura si fa che il buco si chiuda e che gli intestini pesino esattamente dove devono pesare e non sulla parete pelvica.

      Per chiudere l'ernia bisogna rimettere a posto la postura, gli intestini e la parete pelvica.

      Gustavo

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    4. Grazie Gustavo. Non avevo cliccato sull'immagine, ora ho letto ed è tutto molto + chiaro anche grazie anche al tuo chiarimento.

      D.

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  56. ciao gustavo puoi insegnarmi qualche metodo per stare sulle punte e non farmi indurire i polpacci? ho 18 anni e una punta d'ernia

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    1. Devi sfiorare il pavimento con i talloni ma mai scaricare il peso del corpo. E' normale che i polpacci si induriscano, lo sforzo che fanno è tanto.

      Gustavo

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    2. Ma quando sono stanco posso poggiare i talloni ? E più o meno per quanto tempo dovrò farlo ? Mesi? Anni ?

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    3. Si puedes apoyarlos pero nunca cuando caminas apoyar el talon antes del resto del pie. Siempre primero la punta y luego el talon.

      Gustavo

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  57. Sono sempre io ciao senti vorrei sapere per quanto tempo dovrò fare questi esercizi e poi la mia attività fisica potrebbe influire a peggiorarlo ?(gioco a pallavolo a livello agonistico) cmq lunedì faccio l'ecografia per vedere bene cosa e ma il medico curante me lo ha già ipotizzato

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    1. L'eco dirà che hai un ernia. Il modo di camminare devi cambiarlo a vita. Se sei un professionista sai bene che quando giochi il tallone si appoggia solo quando stai fermo.
      Il problema è che è il modo di camminare sbagliato che provoca il problema di postura, di intestini, e di ernia.

      Camminando in questo modo triplichi la tua forza, per quale motivo smettere?
      Gustavo

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  58. Ciao Gustavo, è un mese e mezzo che uso il tuo sistema per una punta di ernia inguinale destra .... essendo l'ernia allo stadio iniziale, uso le fasce solo per precauzione quando esco in mountaibike. Da un paio di settimane sono scomparsi tutti i fastidi che mi dava, tranne quello (se pur sporadico) al testicolo destro. Penso sia una cosa positiva, giusto? L'ernia cmq mi pare sia sempre lì ed ho sempre un piccolissimo gonfiore.
    Ciao, Mauro

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    1. Io al tuo posto lavorerei tanto sull'allenamento di Pan per il discorso modificare la postura. Mi sembra che le cose vadano per il verso giusto.

      Gustavo

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  59. buonasera, il mio caso è un po' particolare.
    scrivo per mio padre. Ha 83 anni e malato di parkinson da circa 30 anni. In questi ultimi periodi non è più lucido e non cammina quasi più, vive praticamente a letto e solo qualche volta si riesce con piccoli passetti a metterlo in poltrona.
    Ha una ernia inguinale che ultimamente esce spesso, grossa circa come un'arancia. Esce perchè lui si sforza molto quando cerca di mettersi seduto sul letto dalla posizione sdraiata oppure cerca con tutte le sue forze di alzarsi dalla poltrona.
    Dopo un paio di volte al pronto soccorso in cui l'ernia è sempre rientrata o da sola o con l'aiuto del medico ora vorremmo trovare una soluzione per fare in modo che non esca più, contenendola in qualche modo. Ho visto il modo di mettere le fasce in un video ma mi sembra di aver letto che quando si dorme le fasce non vanno portate. Vorrei sapere come fare nel caso di mio padre che è praticamente allettato.
    Aggiungo che porta il pannolone per anziani ed è molto stitico per colpa delle medicine che prende. Ogni 4 giorni mia madre gli da delle erbe per mandarlo in bagno e lui si sforza molto.
    La ringrazio molto per l'aiuto e i consigli che mi potrà dare.

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    1. Buongiorno anonima,
      Questo metodo si basa sul modificare un modo di camminare. Nel caso di tuo padre non mi sembra che ci siano modi di aiutarlo con questo sistema, perché appunto non cammina. La sua ernia non è conseguenza di un modo scorretto di camminare ma si tratta di una conseguenza della stitichezza che le provocano le medicine.
      Non ho idea come contrastare queste cose. MI dispiace.

      Gustavo

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