martedì 12 giugno 2012

Guarire Ernia inguinale

“A un uomo che ha fame, non devi regalargli il pesce, devi insegnargli a pescare” Eduardo Santiago Gugliemotti

Perché ti è venuta l’ernia inguinale

Le cause sono 3
Difetto di postura
Il problema di postura proviene da un modo di camminare sbagliato appoggiando prima il tallone e poi il resto del piede quando si cammina. Questo trauma continuo a cui viene sottoposto il corpo con ogni passo fa sì che il corpo assuma naturalmente una posizione sbagliata per ammortizzare gli urti che riceve la colonna vertebrale.

Debolezza intestinale
La postura sbagliata crea problemi a livello intestinale che possono essere il ventre gonfio e spostato in avanti o indietro. Quando il ventre si sposta in avanti crea ernia inguinale, quando si sposta indietro crea emorroidi e ernia inguinale o scrotale.

Debolezza degli addominali

Questo è il frutto di respirare male. La respirazione corretta è quella che si fa utilizzando gli addominali per “svuotare” i polmoni. I polmoni si riempiono d’aria naturalmente per conseguenza della pressione atmosferica. Non è necessario espanderli muscolarmente. La debolezza addominale non si cura facendo addominali normali, questi esercizi addominali aiutano a creare le ernie e il mal di schiena.



Le soluzioni

Il passo elegante
I miracoli che questo modo di camminare fa vedere alla gente in realtà non sono tali, perché questo modo di camminare non è miracoloso in sé. Il problema è che è il modo normale di camminare che è devastante per il corpo.
Quando si smette di appoggiare i talloni vanno via tutte le disfunzioni che appoggiando i talloni si creano. Il corpo è predisposto per funzionare perfettamente naturalmente, smettendo di danneggiarlo con il modo sbagliato di camminare è normale che scompaiono le disfunzioni: problema circolatori, digestivi, di postura, calcificazione dei tendini, contratture muscolari, ernia del disco, ernia inguinale.
     
Burning
Questo è un allenamento che combina iperventilazione e apnea. Ristabilisce immediatamente l’efficienza digestiva, elimina il gonfiore di stomaco e intestini e regolarizza le funzioni intestinali. Potenzia la reazione di tutti i muscoli che vengono richiamati durante i primi mesi con “Il passo elegante”. Mentre tutto il corpo si attiva e si rinforza la respirazione Burning si occupa di evacuare tutte le tossine che si producono (tanti muscoli non sono stati mai utilizzati correttamente) e combinata con la circolazione e il metabolismo potenziato dal passo elegante trasformano il tuo corpo in un formula uno. 

 
Allenamento di Pan
Questo allenamento è un aiuto per ritrovare prima la postura corretta perché si tende a camminare con l’avampiede mantenendo la postura precedente e per questo motivo si mantengono sempre piegati i ginocchi e si sovraccarica la punta e i diti dei piedi invece di mantenere il peso sull’avampiede.

L’utilizzo delle fasce
Se l’ernia non è ancora venuta fuori o se viene fuori di 1 cm ogni tanto le fasce non servono, è sufficiente cambiare modo di muoversi per far regredire l’ernia e chiudere il canale. Quando l’ernia è di 4 o 5 cm ed esce sempre è un problema da gestire perché durante la trasformazione e durante gli esercizi di respirazione ce la troviamo sempre lì a darci fastidio. Quindi è meglio utilizzare le fasce per mantenerla dentro durante il giorno. In questo modo gli intestini si trovano sempre al loro posto, tu puoi fare tutte le attività che vuoi e i tuoi addominali hanno la libertà di restringere quel canale senza creare inutili fastidi e dolori.



Le fasce fanno il loro lavoro meglio di qualsiasi cinto erniario perché costano di meno, si utilizzano direttamente sulla pelle, ci si può fare il bagno con loro e si possono lavare in lavatrice. Sono le fasce che utilizzano i pugili sotto i guantoni e si trovano in tutti i negozi di sport a 4,80€. Io utilizzavo due paia ed ogni volta che facevo la doccia le lavavo insieme a me e poi indossavo quelle asciutte e pulite quando uscivo.
Contenere le diverse tipologie di ernia è piuttosto complicato perché se il problema che le fa uscire è sempre lo stesso, il modo di venir fuori è tanto variegato. Per questo motivo ci ritroviamo più di 8 sistemi realizzati per contenere le ernie inguinali, le bilaterali, le scrotali che s’insinuano nell’inguine, nelle vicinanze dei testicoli o addirittura sopra il pene.



Il metodo graduale
Tu stai utilizzando male il tuo corpo da quando hai 5 anni, quindi la parola d’ordine è gradualità. Dovresti cominciare gradualmente smettendo di appoggiare i talloni 10 minuti al giorno i primi giorni per arrivare a 1 ora complessiva in un giorno dopo una settimana. Poi aumenti a seconda delle tue possibilità a 3 ore al giorno. Dovresti arrivare a tutto il giorno dopo 2 o 3 mesi. Dal momento che so che non ascolterai il discorso gradualità, ti dico il metodo del fanatico.

 
Il metodo del fanatico
Comincia a camminare in questo modo tutto quello che riesce. Si infiammano muscoli e tendini, fanno male i piedi ed i polpacci. Per rigenerare tutti i muscoli, tendini e velocizzare gli intestini fai 3 volte al giorno gli esercizi di iperventilazione e apnea (allenamento burning) e in questo modo il tuo corpo si rigenera completamente in 45 giorni. Per creare più forza e potenza nelle gambe è molto utile l’allenamento di Pan. Adesso mi fermo perché se sei un fanatico non dovresti essere nemmeno arrivato a leggere questo ma lo inserisco perché tornerai in questo sito dopo che cominci a sentire il dolore ai polpacci e al tendine di Achille. Ti mando un abbraccio, e se sei un fanatico non ti creare una colpa enorme, simo in veramente tanti.


Attenzione

Questo sito è informativo. Per qualsiasi dubbio che riguarda l’idoneità per fare gli esercizi qui descritti consultare un medico. Non mi assumo nessuna responsabilità su eventuali danni provocati da vostre decisioni in merito.

Gustavo Guglielmotti

196 commenti:

  1. Luciano da Palermo25 marzo 2014 18:02

    Caro Gustavo grazie per le belle parole che userò per motivarmi nelle sfide della vita ogni giorno ,solo se si fanno le cose per bene al 100 per 100 si può dare un giudizio chiaro e razionale .
    Armato di tanta pazienza ho iniziato questo progetto con tanta speranza e motivazione coadiuvati dai vari studi che ho fatto in privato e che sostengono la tua teoria , quindi per prima cosa ci ho creduto , poi arrivati i risultati mi sono scordato di quanto ero limitato , il benessere derivato dagli esercizi mi avevano reso un uomo normale e un lavoratore normale ma non uno sportivo come prima .
    Entusiasta dei risultati mi ero inconsciamente adagiato sugli allori e tralasciando alcune buone abitudini di postura ed esercizi il problema si è ripresentato con tutte le paure .
    Adesso dopo quasi un mese , rimettendomi d'impegno perfezionando i tuoi consigli e diventando più diligente nel seguire le tue istruzioni nel quotidiano sono ritornato ad essere un uomo sano , un lavoratore produttivo e uno sportivo che è ritornato in palestra da tre settimane ad alzare pesi .
    Con un peso corporeo di 69 Kg e 39 anni mi alleno tranquillamente sollevando 80 Kg in panca piana per otto ripetizioni , naturalmente con tutte le precauzioni e gli accorgimenti di fare gli esercizi senza gravare sul basso bacino , discorso a parte per l'allenamento delle gambe molto più leggero e in ritardo rispetto la parte superiore del corpo , ma grazie a te con pazienza e perseveranza c'è la farò , grazie ancora Gustavo .

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    1. Figurati Luciano, ti mando un abbraccio.

      Gustavo

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  2. Ciao Gus,
    intanto grazie di quello che fai.
    Ho acquistato il libro 6a edizione Come ho guarito la mia ernia inguinale.
    Mi piacerebbe ricevere la settima edizione di OTTOBRE 2013 ma rispondendo alla mail dopo l' acquisto di sabato 22 marzo non ho avuto il link per scaricarlo.
    L' ordine di sabato è LR0045482.
    Mi puoi aiutare tu.
    Grazie Alessandro

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    1. Ciao Alessandro.
      Mi sembra che tu hai comperato il libro in una libreria online, quindi io non vedo né il tuo indirizzo e-mail né quello che hai scaricato.

      Mandami una e-mail a info@mezzigrafici.com così ti rispondo con l'ultimo libro e anche con il libro che vuoi ricevere in regalo (non mandarmi ricevute che non mi occorrono).

      Gustavo

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  3. Ormai mi sento una sorta di "vecchia guardia" del blog... Non c'è nessuno fra gli utenti che abbia indosso le fasce da più di 5 mesi senza aver risolto il problema ?

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    1. Ci sono state delle persone che hanno portato le fasce per 6 mesi con due ernie scrotali e inguinali di 10 cm di diametro.

      Hai smesso di appoggiare i talloni per terra da quanto tempo?

      Gustavo

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    2. Gennaio circa, le fasce invece ho iniziato a portarle verso fine ottobre. 5 mesi di fasce e 3 mesi senza poggiare i talloni (poggio prima la punta, poi i talloni). Rispetto a quando ho cominciato, l'ernia è rimpicciolita, ma ancora oggi durante la giornata riesce ad uscire e non posso in nessun modo contenerla completamente, deve ancora "perdere forza"

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    3. Io al tuo posto smetterei di appoggiare i talloni, non dovrebbe essere tanto complicato se sei già riuscito a modificare le meccanica con la quale appoggi i piedi al camminare.

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  4. Si io Le ho indossate per 6 mesi e l'ernia ancora esce. I talloni li poggio il meno possibile ed essendo uno sportivo faccio diversi allenamenti per gli addominali ma l'ernia è ancora li. A volte sembra sparita ma a fine giornata riesce e mi fà pensare che l'unica soluzione sia l'intervento..... E' vero che il fisico di ognuno di noi risponde in maniera diversa spero che le fasce a te facciano più di quanto hanno fatto a me.

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    1. Ciao Anonimo, gli esercizi addominali che puoi fare non devono mai essere i crunch normali, altrimenti sono quelli che fanno uscire l'ernia.

      Se ti vuoi operare fai pure, ma mettiti in testa che il problema da risolvere dovrai risolverlo qui insieme ai danni che ti crea l'intervento. Se dai un'occhiata dentro google appare una panoramica dei disastri che creano i chirurghi. Se cerchi in spagnolo trovo anche i danni moltiplicati per 10. Adesso approfitto per caricare nel sito le foto di come escono quelli che hanno fatto un intervento bilaterale finito in recidiva.

      Sono persone che 3 mesi dopo un intervento "perfetto" vengono da me per la recidiva o per chiudere un'ernia dall'altra parte.

      Gustavo

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  5. Ho fatto la pagina dove si vede un esempio di un intervento di ernia bilaterale fatto nel 2013 in Mexico. Questi sono i passi da giganti che ha fatto la medicina.

    http://guarireernia.blogspot.it/p/esempi-di-ernie-chiuse-con-la-chirurgia.html

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  6. Ciao gustavo, ho preso il tuo libro per cercare di guarire la mia ernia . all'inizio non sapevo ci fosse metodo alternativo alla chirurgia, poi leggendo qua e la su google ho trovato questa pagina e ho deciso di provare. Ho usato il metodo guercio all'inizio per una paio di settimane unito a elbow crunch e ponte ma non andava bene per la mia ernia (scrotale da un paio di mesi) quindi sono passato al metodo inverso sempre con elbow e ponte 3 volte al giorno. Nonostante tutto capita che a volte esca lo stesso, e per la prima volta oggi mi ha un po dato fastidio (forse il bendaggio è troppo stretto?)..hai qualche consiglio?

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    1. Si, il consiglio è quello di smettere di appoggiare i talloni per terra. L'utilizzo che fai delle fasce va bene ma non è quello che risolve.

      Devi cambiare modo di camminare.

      Gustavo

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  7. Non vorrei dire ma potrebbe essere che l'allenamento coi pesi impedisca la chiusura dell'ernia ? Dopo ogni allenamento (mi alleno 2 volte a settimana, prima di sapere d'avere un ernia ci andavo 3) l'ernia fuoriesce quasi completamente, che siano i pesi a dare problemi a chi non riesce a guarire subito con le fasce ?

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    1. Aggiungo che c'è una correlazione innegabile tra chi si allena coi pesi e chi contrae un'ernia inguinale. Moltissimi bodybuilder hanno fatto/sono in attesa di fare detto intervento. Che i pesi influiscano negativamente su un'ernia è sicuro, ma che possano bloccare la guarigione con le fasce ? Qualcuno ha qualche informazione in più a riguardo ?

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    2. Le fasce sono contenitive, non guariscono. Per chiudere l'ernia devi smettere di appoggiare i talloni per terra. Gli unici esercizi che fanno venire fuori l'ernia sono gli addominali. La famosa tartaruga che è completamente inutile a qualsiasi funzione.
      Smettendo di appoggiare i talloni per terra non ci sono limiti. Puoi fare anche più sforzi di quelli che facevi prima dell'ernia.

      Gustavo

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  8. Ciao Gustavo,
    la mia ernia la vedo solo leggermente quando sono seduto.
    E' un'ernia o una punta d'ernia ?
    Io gli addominali li faccio da sempre ma non si è mai aggravata, pratico anche il nuoto.
    Mi consigli le fasce o bastano gli esercizi?
    Giacomo

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    1. Ciao Giacomo, si tratta di un'ernia un po' anomala, di solito si vedono quando sei io piedi e non quando sei seduto.

      Io proverei con gli esercizi per vedere se ci sono risultati, ma non sono certo che la tua sia ernia.

      Gustavo

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    2. Io farei solo gli esercizi, quelli in punta di piedi. Gli addominali sono dannosi, devi assolutamente smettere, smettendo di appoggiare i talloni si tirano da soli gli addominali.

      Gustavo

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  9. ho 55 anni e un ernia inguinale piccola, operata da bambino.
    Dove posso comprare il libro?
    Grazie.
    Fabrizio

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    1. Lo trovi in questa pagina:

      http://guarireernia.blogspot.it/p/il-libro.html

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  10. ciao gustavo, volevo chiederti qualche mese fa indicavi come metodo molto valido la ginnastica ipopressiva. ora vede accennare al ponte o gli esercizi di elbow,, la ipopressiva ha ancora una sua validita ?
    ti ringrazio per la risposta ciao

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    1. Ciao, le ipopressive alzano la pressione interna per 40 minuti dopo che le hai fatto e di conseguenza fanno venire fuori l'ernia. E' meglio lasciarle per dopo la chiusura.

      Gli esercizi in punta di piedi sono più efficaci.

      Gustavo

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  11. Buongiorno Gustavo, buongiorno a tutti... Avrei una domanda... Se NON metto le fasce,nè altri sistemi di contenzione, stare in punta di piedi (che mi sembra la chiave di tutto) servirà alla mia ernia in modo specifico, oppure no ? Stessa domanda per standing elbow crunch... La mia ernia è tipicamente inguinale, abbastanza verso lo scroto, scompare appena mi distendo e riappare appena mi metto in piedi. Grazie a tutti e buona domenica

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    1. Buona domenica anche a te Mauro. Il discorso è esattamente come dici tu. La terapia fisica è indipendente dal discorso fasce solo che con le fasce è più semplice perché l'ernia non si ritrova ad entrare e uscire continuamente. Comunque la lotta fisica per chiuderla è sempre quella. Usando le fasce tu puoi ritornare immediatamente alla vita di tutti i giorni e fare tutti gli sport che vuoi senza rischiare dolori o fastidi.

      Gustavo

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  12. Buongiorno, ho appena effettuato il pagamento ma come si fa a scaricare il libro e indicare l'altro in omaggio ?

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    1. Ciao Ra, ti ho appena spedito tutto, manca solo il secondo libro in omaggio che ti mando dal canale ufficiale quando mi rimetteranno a posto il server.

      Gustavo, scusa il disguido

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  13. Caro Gustavo, voglio ringraziarti per l'aiuto che mi hai dato con la tua pubblicazione ("Come ho guarito la mia ernia inguinale").

    A metà aprile, alla vigilia di un lungo viaggio, ho scoperto di essere possessore di un'ernia inguinale. Le soluzioni tradizionali non mi avrebbero permesso di portare a termine ciò che avevo programmato. Ho provato una settimana le fascie da pugile e le ho adottate con fiducia (funzionano)!

    Sabato scorso sono rientrato da Santiago dopo aver camminato per 27 giorni senza pause e senza problemi (a parte quelli dovuti alla scarsità di privacy durante le soste...).

    Ti ringrazio nuovamente, di cuore.

    Cordiali saluti

    Giorgio

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    1. Nulla da ringraziare, le fasce però servono a contenere, non a chiudere. Per chiuderla devi smettere di appoggiare i talloni quando cammini.

      Gustavo

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  14. ciao Gustavo ho effettuato il pagamento del libro("Come ho guarito la mia ernia inguinale"), ma non ho ricevuto il link me lo potresti riinviare,grazie (la mia email e elettropointsrl@libero.it )

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  15. grazie ho ricevuto tutto adesso,buona serata

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    1. Buona serata anche a te, grazie per avermi avvertito.

      Gustavo

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  16. Salve Gustato
    Da 2 settimane ho un fastidio nella zona inguinale Ke si accentua quando soffio il naso o quando faccio uno starnuto ... premetto Ke faccio palestra...stamattina sono andato dal dottore e pressandomi abbastanza forte nel punto dove avvertivo il dolore mi ha detto Ke è un inizio di ernia inguinale...e l unico rimedio era l operazione...volevo Kiederti un consiglio per far passare questo fastidio. ..non voglio andare in sala operatoria :( ... potresti darmi dei consigli ???
    Grazie mille
    Emanuele

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    1. Non ti serve il libro, comincia subito con gli esercizi che trovi nella pagina in punta di piedi e dopo 10 giorni fai anche questo:
      http://guarireernia.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Dovresti risolvere in un mese.

      Gustavo

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  17. Ma per una ernia sovraombelicale serve camminare sulle punte ? Graxie Gus

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    1. E' utile camminare sulle punte insieme all'allenamento di Pan. Lo trovi qui:

      http://senzaemorroidi.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Dovresti vedere risultati in 30 giorni, se non arrivano significa che non vanno bene.

      Gustavo

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  18. Io ho un'ernia ombellicale, non molto grossa (circa due cm.), non ho nessun dolore... come posso fare per guarirla con lo stesso metodo sopra esposto?

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    1. Va sulla pagina in punta di piedi, guarda il video. Prova gli esercizi in punta di piedi e anche quello di sdraiarti sospeso.
      In 10 giorni dovresti avere risultati.
      Prova anche "L'allenamento di Pan" è praticamente impossibile non avere benefici a livello intestinale.

      Gustavo

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    2. Grazie Gustavo, ti terrò informato... :)

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  19. Ciao Gustavo io da alcuni mesi uso il tuo sistema per contenere l'ernia; non ho risolto il problema, ma se non altro si è ridimensionato di molto grazie all'uso delle fasce (utilizzo il sistema inverso). Però uno delle noie che mi danno le fasce è l'irritazione sulla pelle, in particolare sui fianchi: esiste un metodo per ridurre l'impatto delle fasce sul corpo, cioè per ridurre o eliminare l'irritazione? Porei utilizzare dei cuscinetti sotto le fascie (lungo i fianchi), tu cosa mi consigli? Grazie.

    Un caro saluto
    Cosimo.

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    1. Non ho consigli per questo. Se l'ernia si è ridotto allora prova l'allenamento di Pan per velocizzare la chiusura.

      http://guarireernia.blogspot.it/p/lallenamento-di-pan.html

      Gustavo

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  20. Gentile Sig Gustavo,
    Mio padre di 80 anni si è operato 2 anni fa di ernia inguinale. Il 25 marzo è stato investito da un motorino ed operato al cervello.
    Ora ha nuovamente dolori all'inguine. Non vorrei che si debba rioperare. Cosa si deve fare per avere il libro?
    Come si fa a camminare sempre sulle punte? Si possono utilizzare le talloniere per tenere i talloni sollevati?
    Grazie mille
    Daniela

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    1. Quello che farei io è appoggiare prima la punta e solo dopo il tallone. In 3 mesi dovrebbero cambiare le cose.

      Gustavo

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  21. Mi spiace di essere una delle pochissime pecore nere in questo blog stupendo. 8 mesi di fasce + 5-6 mesi poggiando il tallone sempre per ultimo.. Ancora l'ernia è lì, nessun cambiamento, immagino che sforzi in palestra e 3000+ calorie al giorno influiscano in qualche modo. (ricordo che ho 21 anni e ritengo di avere una buona forma fisica)
    Appena possibile comincierò a smettere di poggiare del tutto il tallone, ma a questo punto sembra che le cose non vogliano cambiare (e non cambia il fatto che io sto maledetto intervento NON voglio farmelo)

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    1. Ciao Non Ex, non sei l'unico con cui non funziona, ci sono tanti che non riescono a chiuderle del tutto (le scrotali le più rognose). Non è una cosa né semplice ne tantomeno automatica.

      Dovresti però smettere di appoggiare il tallone. Prova l'allenamento di Pan. Ci sono tanti tipi di ernia diverse, e soprattutto le scrotali sono tanto rognose.

      Semplice non è nessuna, ma si tratta solo di una debolezza intestinale, devi assolutamente rimettere a posto l'intestino.

      Hai il libro della lombalgia? Se non ce l'hai mandami una e-mail che te lo mando. Scrivi a info@mezzigrafici.com

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  22. Ciao Gustavo,

    domanda veloce: i tuoi consigli vanno bene anche per un'ernia ombelicale dovuta a separazione dei due muscoli addominali dietro l'ombelico?

    Grazie

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  23. Dimenticavo: parlo di un'ernia ombelicale al primo stadio, appena visibile, ma presente e non dovuta a sforzi fisici, gravidanze, cirrosi, obesità gravi ecc. I medici dicono "congenita" e io me ne sono accorta più che altro in questi ultimi mesi dopo un anno e mezzo veramente stressante. Può essere che prima fosse più contenuta, non so. Ci sarà correlazione tra questo 'rilassamento' del peritoneo e lo stress, l'ansia o altro?

    Grazie ancora

    RispondiElimina
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    1. Si tratta di un problema di debolezza intestinale, come l'altro. Il metodo per rinforzare gli intestini è lo stesso. Ma non puoi usare questo metodo (delle fasce) per risolvere.
      Va a guardare il sito "hemorroidi e stitichezza". Dal mio punto di vista quello è quello che ti occorre per rinforzare intestini e addominali (io non farei mai addominali tradizionali, sono nocivi).

      Gustavo

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    2. Ciao, grazie
      Ho visto che praticamente consigli di 'camminare in punta di piedi' come metodo risolutivo. Io ci ho già provato ieri sera: mi fanno male le dita dei piedi e tendo a non mettere bene il piede destro, che tende a scivolare verso l'interno come se ne avessi meno controllo. Camminare veloce è stato difficilissimo, anche se ho cercato di alternare momenti 'punta di piede' e 'con tallone' quando soprattutto le dita dei piedi -strette nelle scarpe- andavano troppo dentro la punta e mi facevano male (io non ho mai portato i tacchi per praticità e perchè avevo sentito che faceva male alle articolazioni, alluce valgo, ecc.)
      La posizione del 'ponte' è consigliata o no nel mio caso? Mi sembra che con questo tipo di ernia le soluzioni siano pochissime se non nulle..
      E metodi di respirazione orientale per contrarre il ventre saranno benefici oppure no? Mi sta venendo il dubbio su tutto..

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    3. Attenzione, più che camminare sulle punte si tratta di non appoggiare i talloni. I miei talloni mentre cammino sfiorano il pavimento, come fanno i plantigradi (gorilla, orsi). I tacchi non vanno bene perché costringono alla punta del piede a stare stretta e quindi si tribola tanto.
      La respirazione orientale l'ho provata tanto, dal mio punto de vista è meglio rinforzare prima la parete addominale.
      Io proverei: sdraiarsi sospeso, camminare senza i talloni e allenamento di Pan.

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    4. Ho capito. Intanto sto cercando di allenarmi in casa a non poggiare sui talloni, soprattutto quando sono ferma e magari faccio anche qualche 'su e giù' alzandomi di più e di meno per allenare i polpacci. Il mio problema maggiore rimangono le dita, che sento 'aprirsi' verso l'esterno, spingendo e dunque qualcosa ancora non va mentre cammino.
      Proverò sicuramente lo sdraiarsi sospeso e allenamento di Pan.
      Grazie ancora, qualsiasi suggerimento è ben accetto!
      Tra l'altro, ci ho pensato molto: negli ultimi anni ho sofferto spesso (per stress dovuto a tante cose) di attacchi diarroici per ansia, ogni tanto di pancia un po' gonfia. Può essere che questi sforzi minimi (ma dolorosi) abbiano portato a questo rammollimento. Non so..

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    5. Le ditta si allargano, questo è vero, e si rinforzano (necessario per allargare la base di appoggio e mantenere l'equilibrio.
      Il discorso problemi intestinali non è così, la meccanica non è mai quella. Non sono gli intestini a creare problemi al resto del corpo. Dipende tutto dal modo di appoggiare i piedi. Quello è l'inizio di tutti i problemi. Quella è la soluzione per tutte le disfunzioni.
      Cambiare modo di camminare ti cambia completamente, dentro e fuori. Se tu cambi modo di camminare non lasci scelta al tuo organismo. Si deve rimettere a posto per forza. Anche lo stress ha i giorni contati.

      Gustavo

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    6. Grazie mille per le delucidazioni. Proverò tutto quello che mi hai consigliato.
      Spero che mi aiuti anche a sgonfiare le gambe, che ultimamente si sono ingrossate soprattutto in zona coscia e ginocchio, e non capisco se è ciccia o ritenzione idrica, perchè non sono aumentata di peso.
      Una domanda: col mio problema di ernia ombelicale, prima che guarisca o migliori, quali sport sono possibili? A me sarebbe piaciuto molto fare un giorno arti marziali, ma ora ho paura di peggiorare l'ernia..

      Grazie

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    7. Scusa se continuo a scriverti, è che sono davvero interessata a capire a fondo come risolvere il problema: col problema di ernia ombelicale, quali sono gli esercizi non dannosi (a parte quelli che già abbiamo detto)? Io ho grossi problemi soprattutto alle gambe, da poco facevo tapiroulant magnetico - che per muoverlo richiede l'aderenza di tutto il piede- Quindi non potrò più usarlo? Peccato... Anche esercizi con le gambe, tipo affondi, flessioni, sforbiciate.. Tutto da buttare? E la bicicletta? Il fatto è che ho un corpo che tende a ingrassare se non mi muovo (e non ho l'opportunità di una palestra vicino casa per ora, nè di correre fuori al parco). Non posso spiegare tutte le motivazioni, ma è così, di volontà ne ho tanta, di mezzi pochi. Quindi qualsiasi cosa possa fare in casa e che richieda di far lavorare molto le gambe ma senza peggiorare la mia ernia ombelicale è più che benvenuta!
      Grazie di qualsiasi altro suggerimento, purtroppo sei l'unico ad aver trovato un metodo naturale per curare l'ernia anzichè ricorrere subito al chirurgo.

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    8. Se cominci a camminare sulle punte non avrai bisogno di altro. Questo metodo snellisce le gambe, le rinforza, elimina la cellulite, moltiplica la circolazione. Provalo e poi mi racconti.

      Gustavo

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    9. Va bene, grazie, ci proverò.
      Solo una domanda chiarificatrice: ho letto che l'allontanamento dei due retti, cioè la diastasi, è dovuta alla lesione del perineo e dunque non riparabile, se non chirurgicamente. Quale sarebbe dunque quel meccanismo che consente di far rientrare l'ernia (nel mio caso ombelicale) con il 'rinforzare gli intestini'? Voglio solo capire, non fare polemica, visto che camminare sulle punte lo farei lo stesso, anche per le gambe e per non peggiorare l'ernia. Non capisco infatti come un tale tessuto si possa lacerare, nè dunque riparare...
      Sempre grazie di tutto, caro Gustavo

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    10. Dimenticavo: siccome il solo camminare dopo un po' mi faceva dolere i piedi (soprattutto il sinistro, dove ci sono le ossa, prima delle dita) e anche la schiena - nella piega del bacino - mi faceva male, allora ho provato a fare una corsetta in casa -così, da una parete all'altra dell'altra stanza, avanti e indietro - e devo dire che correre così è molto più facile che camminare e nello stesso tempo sentivo di scaricare lo stress. Non ho mai toccato coi talloni, e dopo venti minuti, soddisfatta, non ho dolori particolari (se non un po' ai piedi, ma è normale, anche perchè ero a piedi nudi, ma correvo sulla moquette per stare sul morbido).
      Secondo te questo tipo di corsa e questi accorgimenti, fatti due-tre volte al giorno, possono bastare a guarire la mia ernia ombelicale? Magari ci vorrà più tempo di 30-60 giorni, boh, ma almeno dovrebbe regredire... Per il resto, quando sono fuori cercherò di camminare il più possibile senza sbattere i talloni (uso scarpe da runner adidas, che mi paiono abbastanza morbide nel passo) perchè senza poggiare i talloni non mi è ancora possibile, ma spero che gli allenamenti (che man mano prolungherò mi aiutino a irrobustire la pancia e far scomparire la diastasi).
      C'è da dire che durante la corsa avevo la sensazione della pancia che volesse stare in dentro, come nella posa 'degli eroi sulla vetta della montagna' (non so se mi spiego). E' quella la prima sensazione che qualcosa sta funzionando?
      E, ripeto, l'allenamento mirato giornaliero, più lo stare fermi in piedi senza poggiare i talloni, può compensare le inevitabili camminate normali (ma ammortizzate dalle scarpe morbide) per andare fuori (almeno finchè non avrò trovato il modo di farle senza farmi male)?
      Grazie veramente di tutto, come vedi sto cercando di impegnarmi tanto

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    11. Io i consigli che ti potevo dare te li ho dati. Non so che altro dire. Come posso sapere se qualcosa di tutto quello che stai inventandoti tu può farti male o se sia benefico per un'ernia che io non ho mai avuto?
      Smettere di appoggiare i talloni lo stai facendo, e l'allenamento di Pan, che è uguale alla posizione degli eroi come lo chiami tu, anche.

      A questo punto ti saluto e ti invito a raccontarmi quali successi hai avuto con la tua ernia.

      Gustavo

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    12. Va bene, pensavo che ci fossero stati altri con ernia ombelicale che già avevano tentato il tuo metodo e magari ti avevano detto qualcosa (un po' come diverse testimonianze sull'ernia inguinale).
      Unica cosa che ho notato oggi a fine giornata, anomala rispetto a quanto ho letto dai tuoi articoli, è la presenza di mal di schiena in zona lombare, a seguito del camminare sulle punte. Fatto sta che poi riposando è passato tutto, mentre se di nuovo cammino il problema si ripresenta. Sarà perchè sono i primi giorni...
      In quanto a lavoro delle gambe e all'andare di corpo - sulla diuresi non so, perchè da anni se bevo, dopo due ore devo 'andare', perciò non saprei - comunque è vero che si sente subito il cambiamento. Per i dolori all'avampiede e alla schiena, vedremo come andrà, e ovviamente l'ernia.
      Ti aggiornerò più avanti.
      A presto e grazie

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    13. Il modo di camminare sbattendo i talloni fa si che la schiena sia tutta contratta. Soprattutto la zona del collo (cervicali) che è un problema comune a tutti gli umani.
      Quando cammini senza appoggiare i talloni questa contrattura comincia a sciogliersi facendo un cammino inverso alla gravità. Quindi scompare per prima cosa dal collo (ma il dolore passa alla zona lombare in particolare all'esterno dei glutei. Poi scende alle gambe. Quando scompare dalle gambe la tua schiena è completamente a posto.

      Per quello che riguarda l'ernia inguinale, anche se ancora aperta se ti metti sulle punte e raddrizzi completamente le ginocchi l'ernia rientra al suo posto.

      Il dolore all'avampiede è normale, soprattutto al mattino, è stato utilizzato una vita in modo sbagliato.

      Gustavo

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    14. Grazie per le delucidazioni su schiena e avampiede. Buono a sapersi.

      Piuttosto: sarà normale sentire un po' di dolore dove c'è l'ernia, ossia per me l'ombelico, quando è un po' che si cammina sulle punte?
      Forse è troppo presto, a me l'ernia ombelicale non si tira indietro quando sono in piedi (anche se sulle punte): certo sento un po' il basso addome lavorare (come tirato leggermente), ma all'ombelico anzi sento un po' pungere ogni tanto. Non vorrei stare peggiorando le cose, tutto qui.

      Poi ieri sera ho anche trovato questo:
      https://www.youtube.com/watch?v=Ys7mb_PPuqA
      ma sinceramente non so se fidarmi, visto che comunque è sempre ginnastica con i retti. Sebbena la signora dice di aver chiuso la sua diastasi presso l'ombelico come ce l'ho io (ma lei non credo avesse ernia ombelicale, non gliel'ho sentito dire).
      Oppure:
      https://www.youtube.com/watch?v=ZdwCAP5Vx74

      Opinioni al riguardo?

      Grazie di tutti i tuoi consigli

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    15. Il pungere potrebbe essere una buona cosa perché a volte significa che il luogo da dove è uscita cerca di chiudersi.
      Dal mi punto di vista bisogna rimettere a posti intestini e l'unico metodo è sulle punte.

      Gustavo

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    16. Ok, speriamo bene! (lo dico più che altro perchè sto praticamente sperimentando io questo metodo su un'ernia ombelicale)

      Comunque sto continuando gli esercizi sulle punte e quelli di Pan. Quando però sento dolori in zona ombelico (per ora leggeri) mi siedo un po', non voglio nemmeno forzare le cose (perchè se positivo, vuol dire che si sta chiudendo, ma anche questa non va forzata; se invece negativo, vuol dire che non sta funzionando, ma neanche voglio far uscire di più l'ernia). Certo camminando sulle punte lavora molto di più l'area inguinale, non quanto arrivi direttamente all'ombelico e dunque se davvero rinforza o tira soltanto. Sarebbe bello poter visivamente vedere i miei due retti tornare appunto retti e chiudersi in zona ombelicale, col passare dei giorni. Al tatto è impossibile accorgersi dei mm. E forse dovrò aspettare almeno due settimane per accorgermi di qualcosa . Non so.. Comunque mangio leggero e bevo parecchia acqua per non gonfiare gli intestini (e pure per le gambe). Ho visto che i polpacci stanno già leggermente cambiando, mentre le cosce e i fianchi non ancora (che sarebbero le zone più da snellire). Vedremo.
      Sempre grazie per tutto, Gustavo. Sei un vero pioniere.

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    17. Ti ringrazio, anche se a dire il vero non ti vedo tanto diversa da me. Abbiamo lo stesso atteggiamento verso le disfunzioni, quello di combattere.

      Gustavo

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    18. Combattere e capire. Perchè se si trattasse solo di combattere le disfunzioni, sarebbe sufficiente eliminarle tramite qualsiasi mezzo (tra cui anche la chirurgia). Invece 'capirne' le cause è molto più impegnativo e occorre una visione analitica delle cose, un senso di osservazione impegnato e costante, nonchè moooolta pazienza.
      Sarà che io ho avuto un sacco di problemi di salute, da 15 mesi a questa parte ho smesso di curarli riempiendomi di medicine (come invece dicevano i medici) e ho scoperto metodi sempre più naturali, che curavano corpo e spirito. Sto infatti affrontando un altro problema grave, per cui mi era stato detto più volte che 'o non c'era rimedio o solo la chirurgia'. Non che la mia salute fosse in grave pericolo in quel caso, ma psicologicamente sì, era un male visibilissimo e per cui le donne vengono targate come 'malate'. Ci fanno persino le associazioni. Ho cercato mille rimedi, facendomi anche -involontariamente- male con certi prodotti prescrittimi; alla fine ho trovato due metodi naturali che mi stanno guarendo; più la diminuzione drastica dello stress, che mi ha portato a dover interrompere le mie attività fino a due mesi fa. Ma dovevo farlo se volevo guarire: avendo cambiato atteggiamento perciò verso la salute (come una cosa da capire, riassestare e conservare, piuttosto che aggiustare con intrugli o chirurgia) mi è naturale ormai cercare di sperimentare tutte le vie alternative.
      Pur ammettendo che non ho ancora capito a fondo come si riesce a rinforzare il peritoneo (visto che mi hanno detto che non è un muscolo) soltanto camminando sulle punte dei piedi, sono comunque convinta che la mia sedentarietà degli anni passati abbia contribuito alla mia diastasi recti e l'ernia sia una conseguenza anche della 'pressione' addominale passata, di anni e anni di sofferenze psicologiche per situazioni difficili da gestire, come l'espressione di una pressione che dalla mente passava direttamente alla pancia. E la pancia 'si è aperta', diciamo così.
      Poi certo, tutto il ragionamento sulla debolezza degli intestini e del camminare in piedi che rinforza e rinvigorisce ci sta tutto comunque. Queste sono solo mie supposizioni sulle cause psicosomatiche, oltre che fisiche. Ma non ho prove ovviamente. Sta di fatto comunque che guarire da ogni sofferenza fisica è la prima chiave per avere un corpo sano.

      Ora vedremo se il tuo metodo funzionerà anche con me (speriamo davvero di sì! ). Altrimenti, ahimè, non resta che la chirurgia. Ma aspetterò per quanto possibile, prima vediamo se questa ernia e i muscoli tornano posto con la nuova postura.

      Per il resto, grazie ancora, Gustavo

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    19. Dimenticavo: ho una domanda riguardo alla debolezza intestinale.
      Ho notato che negli ultimi anni, quando mi capitava di far lavorare i muscoli del bacino più intensamente del solito, a volte mi venivano delle fitte poco sopra la zona delle ovaie. Poteva essere quello il segnale iniziale di debolezza del peritoneo? Come l'intestino che tocca le ovaie? O non c'entra niente? Perchè le fitte (che duravano per un po', ma solo per quel giorno) non erano in zona ombelicale, ma più in basso, inguinale direi.
      Spero che questa ginnastica aiuti anche per quello. Ora non mi oso fare sforzi e valutare, anche se è un po' che non mi vengono questi dolori, ma nella mia testa so che potrebbero benissimo ripresentarsi.
      Premetto che ho fatto ecografie al basso addome in passato -anche quando avevo già dolori saltuari- ma nessun organo -ovaie comprese- aveva malformazioni o disfunzioni di sorta all'eco.

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  24. Mia madre era Psicoanalista "fanatica". Quindi per qualsiasi disfunzione lei cercava una causa psicologica.
    So benissimo che in tante cose poteva avere ragione, ma questo modo di camminare cambia ogni cosa.
    Immagina che ti il tuo corpo sia una macchina perfetta. Più sforzi fai e più si irrobustisce, più chiedi e più si rinforza. Quando ti ingrassi attiva i meccanismi per dimagrirsi, quando ti dimagrisci attiva quelli per assimilare più sostanze.

    Per fare tutto questo, utilizza un sistema di misurazione: i polpacci. Sono loro che insieme al cuore decidono ciò che devono fare tutti gli organi. Sono loro che creano l'energia e che accelerano la distribuzione.

    Sono come il cervello di un auto, un cervello che in automatico decide se premere o levare il piedi dall'acceleratore.

    Non sono riuscito a capire quale problema tu abbia nel perineo, ma di una cosa sono certo, se è risolvibile con questo lo risolvi.

    Per tantissimi anni mi sono chiesto come facesse un gorilla per mantenere i suoi addominali e pettorali pazzeschi vivendo dentro una gabbia e alternando tra dormire e mangiare. MI ci ha voluto tanto, ma alla fine l'ho capito. Camminando correttamente.

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    1. Non metto in dubbio che il corpo sia un computer di azione-reazione. se solo fosse facile capire quale azione fare ogni volta per ottenere la reazione voluta! Invece, come nel caso dell'ernia, chi poteva immaginare che ci volesse l'azione che hai trovato tu? Bel dilemma ogni volta..

      Più che altro mi stavo chiedendo se questa postura portasse a lesive modifiche del piede, come l'alluce valgo e dolori articolari. In questo momento comunque ho gli avampiedi fumanti.. Quindi sto facendo i miei esercizi :)

      Tra l'altro ieri ho trovato un commento interessante, scritto da un'istruttrice di Yoga, in risposta alla tipa che consigliava gli addominali per risolvere la diastasi dei retti. Tra una riga e l'altra in pratica, dice quello che dici tu -più o meno- che occorre allungare i muscoli davanti (cosa che succede quando ti metti in punta di piedi) e stringere i glutei per rendere più contratti i muscoli li dietro e lombari (e cos'altro è se non la posizione di Pan?)

      Ciao!
      Segue:
      ""I think it is great that you are trying to empower women with information that could be helpful. However as a long time yoga, pilates and corrective exercise teacher and teacher trainer- I would like to point out a few things in your video that are not accurate and could lead to people getting more injured and being imbalanced. 1. Most people have a weak pelvic floor because they have TOO much tension in it and that causes disfunction. Kegeling all of the time is completely not necessary nor is it recommended and Kegels shorten the pelvic floor muscles, NOT strengthen them. They pull your tailbone towards your pubic bone- pulling your sacrum out of alignment and compromising the integrity of your whole spine -- and most people because they sit all day long, wear the wrong shoes and are standing and using their bodies in poor alignment have already short pelvic floor muscles- do not need to shorten their pelvic floor muscles, they need to lengthen them and teach them to respond to the demands of movement, gravity and loads. A chronically tight pelvic floor - will eventually give out on you. You want your pelvic floor to know how to be evoked, to react and to turn on when needed. Isolating it by squeezing it all day long just leads to more and more disfunction. A much more effective way to work your pelvic floor muscles is to strengthen your glutes which will pull your tailbone back to where it belongs and keep your pelvic floor muscles long, strong and ready to respond. A squat done in good alignment is a great example of that. Not all squats are created equal so before you go squatting all day long - do your research on the most effective way to squat. 2. Tucking your pelvis and pressing your lower back down into the floor as you teach in all of the exercises flexes, loads and shortens the lumbar spine- creating compression and putting the discs totally at risk for injury because of loss of support. A much better way to do any of the exercises that you teach is to maintain NEUTRAL spine and focus on trunk stability while mobilizing the legs. Using the exhale to find the stability will turn the TVA muscles on and encourage them to respond and do the work to support you. TUCKING your pelvic will actually encourage the rectus abdominus to turn on and create a deeper split in the abs as well as putting your lumbar spine at risk for injury. I completely understand your desire to help people but before you make recommendations, you should really do your homework and understand more about the biomechanics of the body and how it responds and reacts to the loads on it. Be well. Lauren.

      ""

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    2. Assolutamente nient'altro che benefici per i piedi, dopo due anni di stare sulle punte te lo posso garantire.

      Il segreto degli addominali sembra essere quelli di allungarli invece di contrarli, ci sono vari discipline che consigliano quello, in più è noto che la famosa tartaruga è un'attrofizzazione degli addominali e non uno stato di benessere come si pensa.

      In realtà non c'è nessuna scienza, mettendo a posto gli intestini e la postura si mette a posto tutto.

      Gustavo

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    3. Oggi è il sesto giorno, lo so che è poco. Ma oggi sento un po' pungere all'ernia ombelicale sulle pareti dell'ombelico. Non sono fitte grandi, ma mi ricordano che ho un problema 'lì' e sono un po' fastidiose.
      Spero che significhi qualcosa di positivo (retti che si riavvicinano? pareti ombelicali che si ritraggono?)
      Gustavo, davvero nessuno finora ti ha comunicato di aver avuto risultati (anche solo dei miglioramenti) per ernie ombelicali?
      Grazie

      Elimina
    4. MI dispiace Sid, di tutti quelli che hanno provato questo per le ernie addominali nessuno si è ricordato di tornare qui per dirmi che la cosa ha funzionato o che non ha funzionato. Tu sei la prima.

      Gustavo

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  25. Ok, ti ringrazio lo stesso. (non è colpa tua se in molti dimenticano di ringraziare! O hanno coscienza di avvertire se la cosa non funziona, ed eventualmente indagare perchè o se hanno sbagliato qualcosa)

    Io comunque ti terrò aggiornato nel tempo, e ti avvertirò in caso di ogni cambiamento.
    Oggi appunto sento un po' pungere, ma non demordo. Ormai comunque i piedi si stanno abituando e fanno meno male.
    Inoltre, siccome sembra sempre un discorso di postura 'dritta' (un po' alla militare) ho preso l'atteggiamento di stare così anche da seduta (fino a quando non sono proprio stanca), tenendo la pancia il meno compressa possibile. Ho idea che giovi, un poco, se non molto a quanto fatto in piedi.
    Per il discorso gambe, ho letto che alcune si lamentavano di non dimagrire nell'interno coscia. Sperimentando, ho visto che fare flessioni su un piede solo e un poco inclinati (quindi appoggiandosi con una mano al muro) si può far lavorare più intensamente anche quel muscolo lì, altrimenti ne sono più protagonisti i muscoli anteriori e posteriori. Idem per l'esterno coscia. Forse dirò cose ovvie, ma per me sono piccole scoperte.
    Anche unire le mani e, a braccia tese, cercare di portare il più possibile dietro la schiena ruotando sopra la testa, giova ad allenare gli intestini delicatamente.

    Spero che qualche mia osservazione sia utile agli altri.
    Per il resto, ti ringrazio come sempre.

    RispondiElimina
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    1. Intendevo dire:
      unire le mani e, a braccia tese, cercare di portarLe il più possibile dietro la schiena ruotando sopra la testa, giova ad allenare gli intestini delicatamente.

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    2. Quanto impegno Sidhwent. Mi raccomando tieni conto di tutte queste piccole cose che scopri. Sono di certo molto utili e ti ricordo una cosa, non esiste ancora alcun libro che parla di come chiudere l'ernia ombelicale. Quel libro potresti scriverlo tu. Volendo ti dico come pubblicarlo ovunque.

      Gustavo

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    3. Prima però si deve chiudere l'ernia (!!)
      continuerò comunque ad osservare e valutare i progressi (speriamo!)

      Le mie osservazioni sono molto 'galileiane': se uno si chiede il perchè delle cose e inevitabile che poi che ne scopra delle altre, anche se molto piccole.
      In teoria, come dici tu, il principio dovrebbe essere lo stesso delle ernie inguinali: rinforzare gli intestini in modo naturale e decomprimere l'addome, migliorare l'afflusso sanguigno dalle gambe al resto del corpo ed evitare il più possibile contraccolpi alle viscere.

      Spero di vedere presto dei progressi evidenti, così da poter dire che il metodo funziona per tutte le ernie!

      Grazie per i tuoi consigli, passati e futuri.
      A presto

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  26. Ciao Gus,

    sono sempre alla ricerca di metologie che si sono dimostrate efficaci nel curare diastasi dei retti ed ernia ombelicale.
    Ho trovato il seguente:
    http://diastasisrehab.com/

    tu che ne pensi?
    Siccome anche loro parlano continuamente di debolezza dell'addome e di usare una fasciatura nel mentre si fanno solo alcuni particolari esercizi, mi sono sembrati abbastanza seri (tanto da apparire anche su una rivista medica)

    Loro parlano appunto di come richiudere la diastasi (che per fortuna io ho solo a livello ombelicale e non fino allo stomaco) e che ciò può aiutare anche con l'ernia (persino se uno ha deciso di operarsi). Quello che mi ha colpito è che nelle FAQ si dice che chi ha diastasi come me deve evitare di tendere l'addome, quindi anche di dormire senza niente sotto le gambe. allora anche il discorso della postura super-diritta non andrà bene nel caso di diastasi? Mah..

    Qualche opinione?
    Grazie, ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho ancora visto il collegamento. Ma quello di dormire con qualcosa sotto le gambe è perché si cerca di mandare con maggior facilità il sangue verso la parte superiore del corpo.

      La postura piegata non va bene, nell'ernia inguinale, anche quando è aperta se tu ti metti perfettamente dritto senza appoggiare i talloni l'ernia rientra al suo posto.

      Gli intestini devono pesare sul centro di gravità del corpo e non sulla pancia.



      Gustavo

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    2. Ok,
      quando hai tempo, ti prego -ovviamente se hai voglia- di dare un'occhiata a quel sito.
      Il fatto è che 'sta cosa della diastasi (con ernia come effetto) non so se sia davvero uguale al problema dell'ernia inguinale (che con la diastasi non c'entra niente da quel che mi pare di capire, a eccezione del fatto che entrambi condividono una debolezza a livello intestinale). Quello che voglio capire è: rinforzando i muscoli addominali da sotto (cosa che si fa stando sulle punte) la diastasi può peggiorare o invece guarire? Oppure nessuna delle due?

      Va bhe, oggi sto un po' a riposo (un po' che è sabato e sono stanca) perchè sento l'ernia pungere più del solito.

      Comunque sul sito che ti ho detto consigliavano di non stare a spalle curve (quindi piegati), perciò le vostre teorie su questo concordano.

      Grazie come sempre

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  27. Ciao Gustavo,

    volevo solo notificare che oggi è stata una brutta giornata per la mia ernia ombelicale.
    Ho avuto dolori e fastidi dentro e attorno all'ombelico per tutto il giorno.
    Anche adesso ho come la sensazione di avere tutta la pelle tirata sull'addome, tanto anche i vestiti mi danno fastidio se anche solo sfiorano la pancia.
    L'ernia non mi sembra cambiata, nè la pelle arrossata o irritata.

    Non vorrei che gli esercizi in punta di piedi di questi giorni avessero fatto peggiorare l'ernia in qualche modo, magari anche solo creando più pressione nella pancia, visto che 'raddrizzandomi' sento comunque tirare di più presso l'ombelico.
    Ammetto che ho paura, non voglio operarmi, soprattutto ad Agosto. Non so davvero che fare. Sono preoccupata, non mi aspettavo un cambio di sintomi così repentini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interrompi tutto subito. Se le cose peggiorano non va bene insistere. Per le ernia inguinali arrivano solo benefici.
      Gustavo

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    2. Sono appena tornata dal pronto soccorso. Avevo troppo male.
      Per ora mi hanno detto di prendere antidolorifici e intanto di fare una visita chirurgica con un medico da loro indicato, specializzato in ernie, da prenotare al Centro Unificato. E se possibile di fare un'ecografia prima della visita.

      Al tatto non sembra esserci intestino dentro l'ernia, ma solo del grasso, ma quel poco che tanto basta (io sono magro-normale) da provocarmi l'ernia e il dolore. Per far rientrare l'ernia mi hanno messo per due ore una pallina di benda dentro l'ombelico (un male bestia, mi ha fatto venire anche mal di stomaco e nausea tanto si incuneava). E mi hanno detto di rifarlo a casa con un cerotto sopra quando sento 'tirare' l'ombelico. (insomma un po' come facevano una volta coi bebè in fasce quando avevano l'ombelico di fuori).

      Insomma, mi hanno detto di tornare al Pronto soccorso se proprio vedessi le stelle, se no di fare tutta la trafila di eco, visita specialistica e infine concordare per l'intervento.
      Mi hanno detto che è inevitabile, perchè la mia ernia è un buco nel peritoneo e non c'è modo di aggiustarla se non con la chirurgia.

      Qualsiasi tua opinione, soprattutto riguardo all'ultima frase, è più che benvenuta.

      ciao

      PS: è ovvio che per il momento non starò più in punta di piedi. Vediamo così se è quello che ha fatto capitombolare le cose..

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    3. Mi dispiace, con le ombelicale come ti ho detto non ho esperienze, quindi non ho consigli.

      Gustavo

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  28. Caro Gustavo, oltre che salutarti e ringraziarti, vorrei sapere se c’è qualcuno come me, che dopo aver utilizzato le fasce per circa sei mesi ( metodo il guercio ) e messo in pratica alcuni tuoi consigli, non ha più alcun problema con un ‘ ernia inguinale che lo aveva tormentato per circa due anni! È oltre un anno che l’ ernia è completamente scomparsa! Stento ancora a crederci! Ormai faccio qualsiasi cosa senza pensare assolutamente all’ ernia. La cosa incredibile è che fisicamente mi sento molto meglio ora che prima che avessi l’ ernia!! Un caro abbraccio!!

    RispondiElimina
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    1. Firmati ti prego quando scrivi queste cose, pochissime persone si ricordano di passare da queste parti per lasciare queste notizie.

      Un abbraccio.

      Gustavo

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  29. Ciao Gustavo e complimenti per il libro. Ho una punta di ernia inguinale destra. Faccio un lavoro che mi costringe quasi tutto il giorno a stare seduto e quindi vorrei sapere quale sia la postura migliore da assumere, se tenere la gamba appoggiata su uno sgabello, se alzata sopra la scrivania o se a terra sulle punte.

    Inoltre vorrei capire se contrarre l'addome o i glutei può essere davvero utile. Il chirurgo che voleva operarmi mi ha detto che non c'è nessun collegamento tra i muscoli addominali e l'ernia perché riguarda solo l'intestino e non coinvolge fasce muscolari.

    PS: l'anno scorso ho usato le fasce, le tenevo sempre ma non ho fatto nessun esercizio, l'ernia è ancora lì ma adesso vorrei provare a mettermi sotto soprattutto con gli esercizi più che con le fasce.... il timore è che sia tutto inutile proprio per il fatto che sto tante ore seduto.

    RispondiElimina
  30. Smetti di appoggiare i talloni per terra e risolvi il problema, se lo combini con l'allenamento di Pan, risolvi anche prima. Trovi tutto nel blog o nella nuova versione del libro.

    Gustavo

    RispondiElimina
  31. Luciano da Palermo17 agosto 2014 19:29

    La mia testimonianza dopo aver aspettato del tempo prima di espormi a confermare che il metodo è valido arriva dopo uno studio minuzioso scientifico e pratico .
    Mi chiamo Luciano Castronovo da Palermo ho 39 anni faccio il carpentiere navale e faccio come sport la cultura fisica .
    Nella primavera del 2013 mi sono operato di ernia inguinale lato dx prima di conoscere il metodo di Gustavo , nel lato opposta sentivo l'altra ernia inguinale darmi fastidio e limitazioni nella vita quotidiana .
    Il fastidio non mi permetteva ne di condurre una vita normale ne lavorare bene ne fare sport e prendere i bambini in braccio .
    Studiano il metodo di Gustavo e con perseveranza e pazienza ho cominciato a fare gli esercizi a casa 30 minuti al girono .
    Morale della favola ho cominciato nell'Aprile 2013 circa , dopo un periodo riabilitativo ,
    dopo l'autunno e l'inverno per prima ho cominciato a condurre una vita normale , poi ho migliorato i miei risultati al lavoro , e in primavera 2014 mi sono iscritto di nuovo in palestra ad allenarmi seriamente con i pesi di una volta .
    Faccio gli esercizi ormai a giorni alterni , ma per il primo periodo tutti i giorni anche due volte al giorno , in palestra ho dovuto eliminare del tutto alcuni esercizi a corpo libero con i pesi liberi preferendo le macchine , ma sono di nuovo riuscito a battere i miei record personali di sollevamento pesi .
    Non ho la certezza che la punta d'ernia inguinale sia del tutto scomparsa ormai convivo col fare attenzione ad alcuni movimenti , ma posso confermare che gli esercizi consigliati da Gustavo hanno un fondamento scientifico .
    Da mesi ormai non sento più l'esistenza della punta d'ernia inguinale , quando cambia il tempo averto un fastidio .
    Continuo e continuerò a fare gli esercizi , grazie caro Amico Gustavo .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te. Non ci sono molte persone che dopo aver ottenuto i tuoi risultati si ricorcano di tonare qui per farlo presente agli altri.
      Soprattutto quelli che sono stati operati e tornano con una recidiva.

      Gustavo

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  32. Ciao Gustavo ho scritto solo il referto senza presentarmi sono marco57,ernia 35x22mm con colletto di 15mm , riducibile.
    pensi con il libro e le fasce posso risolvere?Ora ho una mutanda elastica ma mi dà fastidio'
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco. Prima di comperare prova. Comincia con gli esercizi in punta di piedi e guarda dentro il mio canale di youtube come mettere le fasce.
      Costano 4,50 da dechatlon.

      Io credo che risolvi in 3 mesi o nel peggiore dei casi dopo 3 mesi hai già tutto sotto controllo.


      Gustavo

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  33. Ciao gus ho un ernia inguinale piccola non ancora uscita (non visibile esternamente) secondo te sono sufficenti gli esercizi?

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    Risposte
    1. Impara a usare solo i talloni e risolvi tutto.

      Gustavo

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  34. Salve Gustavo,
    mi chiamo Alessio ed ho 41 anni,
    ho una piccola ernia inguinale di circa 3 cm la dx. Il medico per ora mi ha consigliato di non fare sforzi e lasciarla stare se non da particolari problemi.
    Non ho particolari dolori se non sensazione di pesantezza durante la giornata.
    Svolgo lavoro d'ufficio dove per la maggior parte del tempo sono seduto.
    Mi consigli il libro?
    Quali esercizi mi consigli per iniziare?
    Devo usare le fasce?
    grazie mille.
    Alessio

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    1. Impara ad usare i talloni come indica la pagina "in punta di piedi". Che tu lavori seduto è meglio, così cominci in modo graduale.
      Se l'ernia non ti crea enormi problemi io non metterei le fasce, così che la tieni sempre sotto controllo mentre regredisce.

      Il libro è una libera scelta, troverai solo più informazioni ma l'essenziale per chiudere l'ernia è nel blog. A disposizione di tutti.

      Gustavo

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  35. Ciao, idem con patate ho un principio di ernia ing. appena visibile. Ho guardato l'operazione integrale su youtube e mi è bastato, per questo eccomi qua.

    Rischi operazione: paralisi perm delle gambe (basso), atrofia testicoli (basso), recidiva ernia (frequente) sono i principali con conseguente ritorno in sala operatoria, ma effetti certi: perdita sensibilità causa recissione nervi, dolori post operazione questi son solo una parte tra quelli letti e quelli di cui il chirurgo mi ha parlato.

    Mi son preso paura, ho messo il guercio abb stretto, cammino in punta di piedi e faccio esercizi descritti tutti i giorni nella speranza che funzioni. Attualmente mi sembra gia di notare dei miglioramenti, cmq è solo il secondo giorno... e penso che andrò avanti così 2 mesi come minimo. Mi sento molto più tranquillo con la fasciatura che stringe quel punto onde evitare anche solo con starnuti di far avanzare l'ernia... rovinando il lavoro.

    Adesso, guardando in rete, ho notato che questo è l'unico blog che parla di possibilità di far regredire un' ernia fino a farla cicatrizzare... da un lato mi piacerebbe sapere come mai vengon divulgate certe informazioni gratuitamente... in giro si parla solo di operazione inevitabile... ma vi assicuro che se guardaste un video su youtube farebbe passar la voglia anche a chi è gia in peritonite...

    Quindi ringrazio Gustavo per questa ricetta di salute... e mi voglio convincere che funzionerà... in caso di successo tornerò su questo blog a condividere la mia esperienza.

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    1. Ciao Bello, l'esperienza la stai già condividendo e ti ringrazio per questo.

      Non ci sono altri blog o altri siti come questo perché questo l'ho scoperto io con le mie ernie. TI chiarisco solo un errore. Nulla c'è da cicatrizzare, perché niente c'è di rotto si tratta solo di un buco che ha ceduto per causa di debolezza intestinale.

      Camminando in questo modo si mettono a posto intestini e postura. Poi devi aggiungere anche l'esercizio di Pan, trovi la pagina dedicata. Con questo sei a posto.

      Gustavo

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    2. Gentile Gustavo, intanto ti ringrazio per il chiarimento.
      Approfitto della tua conoscenza approposito di ernie per avere appunto migliore idea appunto chiedendoti cos'è in realtà questo "spazio" in cui si insinua parte dell'intestino e qual'è la parete in cui si insinua.

      Ti ho parlato di "cicatrizazione" perchè mi immagino una parete fibrosa che sostiene l'intestino che si strappa e poi non può cicatrizzarsi finchè l'intestino fa pressione proprio per il fatto che la pressione stessa lo fa piuttosto allargare se trascurato: come l'ho dedotto?
      un giorno, prima di conoscere il tuo blog, ero seduto sulla sedia (quella dove si sta inginocchiati) come consueto, quando mi è scappato uno starnuto e ho sentito chiaramente una sensazione di strappo (anche se indolore) nella parte di bacino in corrispondenza dell'inguine (dove avevo gia l'ernia) susseguita da una lieve sensazione di fastidio simile a un lievissimo bruciore.
      Probabilmente in passato non ci ho mai fatto caso ma credo che succeda qualcosa di simile quando si è sotto sforzo eccessivo senza che ce ne si renda conto... così portando la situazione all'ernia.

      Almeno per quanto mi immagino io.

      Ho provato a accennare qualcosa anche ai medici ma mi dan l'impressione che non ne sappiano più di me.

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    3. Qui sopra nella pagina vedi la dinamica di quando l'ernia esce. E' un buco che si allarga e attraverso quel buco s'insinua l'intestino. Rinforzando la parete inguinale e modificando la postura si fa che il buco si chiuda e che gli intestini pesino esattamente dove devono pesare e non sulla parete pelvica.

      Per chiudere l'ernia bisogna rimettere a posto la postura, gli intestini e la parete pelvica.

      Gustavo

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    4. Grazie Gustavo. Non avevo cliccato sull'immagine, ora ho letto ed è tutto molto + chiaro anche grazie anche al tuo chiarimento.

      D.

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  36. ciao gustavo puoi insegnarmi qualche metodo per stare sulle punte e non farmi indurire i polpacci? ho 18 anni e una punta d'ernia

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    1. Devi sfiorare il pavimento con i talloni ma mai scaricare il peso del corpo. E' normale che i polpacci si induriscano, lo sforzo che fanno è tanto.

      Gustavo

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    2. Ma quando sono stanco posso poggiare i talloni ? E più o meno per quanto tempo dovrò farlo ? Mesi? Anni ?

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    3. Si puedes apoyarlos pero nunca cuando caminas apoyar el talon antes del resto del pie. Siempre primero la punta y luego el talon.

      Gustavo

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  37. Sono sempre io ciao senti vorrei sapere per quanto tempo dovrò fare questi esercizi e poi la mia attività fisica potrebbe influire a peggiorarlo ?(gioco a pallavolo a livello agonistico) cmq lunedì faccio l'ecografia per vedere bene cosa e ma il medico curante me lo ha già ipotizzato

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    1. L'eco dirà che hai un ernia. Il modo di camminare devi cambiarlo a vita. Se sei un professionista sai bene che quando giochi il tallone si appoggia solo quando stai fermo.
      Il problema è che è il modo di camminare sbagliato che provoca il problema di postura, di intestini, e di ernia.

      Camminando in questo modo triplichi la tua forza, per quale motivo smettere?
      Gustavo

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  38. Ciao Gustavo, è un mese e mezzo che uso il tuo sistema per una punta di ernia inguinale destra .... essendo l'ernia allo stadio iniziale, uso le fasce solo per precauzione quando esco in mountaibike. Da un paio di settimane sono scomparsi tutti i fastidi che mi dava, tranne quello (se pur sporadico) al testicolo destro. Penso sia una cosa positiva, giusto? L'ernia cmq mi pare sia sempre lì ed ho sempre un piccolissimo gonfiore.
    Ciao, Mauro

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    1. Io al tuo posto lavorerei tanto sull'allenamento di Pan per il discorso modificare la postura. Mi sembra che le cose vadano per il verso giusto.

      Gustavo

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  39. buonasera, il mio caso è un po' particolare.
    scrivo per mio padre. Ha 83 anni e malato di parkinson da circa 30 anni. In questi ultimi periodi non è più lucido e non cammina quasi più, vive praticamente a letto e solo qualche volta si riesce con piccoli passetti a metterlo in poltrona.
    Ha una ernia inguinale che ultimamente esce spesso, grossa circa come un'arancia. Esce perchè lui si sforza molto quando cerca di mettersi seduto sul letto dalla posizione sdraiata oppure cerca con tutte le sue forze di alzarsi dalla poltrona.
    Dopo un paio di volte al pronto soccorso in cui l'ernia è sempre rientrata o da sola o con l'aiuto del medico ora vorremmo trovare una soluzione per fare in modo che non esca più, contenendola in qualche modo. Ho visto il modo di mettere le fasce in un video ma mi sembra di aver letto che quando si dorme le fasce non vanno portate. Vorrei sapere come fare nel caso di mio padre che è praticamente allettato.
    Aggiungo che porta il pannolone per anziani ed è molto stitico per colpa delle medicine che prende. Ogni 4 giorni mia madre gli da delle erbe per mandarlo in bagno e lui si sforza molto.
    La ringrazio molto per l'aiuto e i consigli che mi potrà dare.

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    1. Buongiorno anonima,
      Questo metodo si basa sul modificare un modo di camminare. Nel caso di tuo padre non mi sembra che ci siano modi di aiutarlo con questo sistema, perché appunto non cammina. La sua ernia non è conseguenza di un modo scorretto di camminare ma si tratta di una conseguenza della stitichezza che le provocano le medicine.
      Non ho idea come contrastare queste cose. MI dispiace.

      Gustavo

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  40. Grazie per la risposta onesta. Secondo lei le fasce le posso mettere ugualmente? Servirebbero ad impedire la fuoriuscita dell'ernia.

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  41. E la circolazione sanguigna ne risente? Come dicevo si muove pochissimo

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    1. Io userei le fasce e cercherei di fare in modo che si muova di più.

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  42. Buongiorno,
    aiutate anche me? ho un'ernia inguinale che negli ultimi tempi si fa sentire e vedere.
    Lunedì prossimo ho la visita da un chirurgo, ma vorrei tanto evitare l'intervento.

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    1. Comincia a camminare come indica la pagina "in punta di piedi". Se ti servono le fasce le trovi dentro il mio canale di youtube.
      Tutti i chirurghi del mondo Italico, ispano e anglosassone mi conoscono.

      Gustavo

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  43. Ciao Gustavo, hai casistiche di persone operate che, senza recidiva, e distanza di tempo accusano ancora dolore? Cosa suggerisci in questi casi? Grazie!

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    1. io rimetterei comunque a posto gli intestini. Il lavoro che deve fare quella rete che hanno messo diminuisce se la tua postura è quella corretta.

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  44. Ciao Gustavo,
    Sono Massimiliano Ceron Cazzolato scusa se questa mattina ti sto tempestando di e-mail ma questa domanda devo proprio fartela: dopo anni di ernia inguinale che andava peggiorando mi sono deciso di sottopormi all'intervento chirurgico, per 2 mesi dopo l'intervento ho avuto dolori e fastidi ma poi sono tornato in salute fino per 6 mesi circa poi sono ricominciati i disturbi e dopo 2 giorni da un'eiaculazione con delle contrazioni muscolari improvvise l'ernia è tornata anche se piccola e poco fastidiosa se non cammino molto... volevo chiederti se nel mio caso avendo già subito un intervento il trattamento del libro è un aiuto o può portare ad una guarigione come ho letto per altre persone nel tuo blog, ti chiedo inoltre se hai già avuto riscontri da persone che come me dopo un primo intervento usando le fasce e gli esercizi del libro sono riuscite a chiudere l'ernia.
    Grazie di cuore per quello che fai.
    Massimiliano.

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    1. Il discorso è uno Massimiliano: l'ernia esce per un problema di postura. Tu hai fatto un intervento e ti hanno messo una rete ma la tua postura non è cambiata. Gli intestini pesano sempre su quella parte e per questo motivo l'ernia esce.
      Cambiando modo di camminare, la tua schiena torna alla postura perfetta, gli intestini al suo posto e l'ernia scompare.

      Ci vuole un po' di tempo, ma è il tempo necessario per ristabilire nel tuo corpo l'equilibrio che il trauma sbattere i talloni crea.

      L'ernia in realtà non si chiude, sono gli intestini che pesando nel punto giusto smettono di spingere fuori l'ernia.

      Gustavo

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  45. Sono una ragazza di 17 anni... Ho un ernia inguinale bilaterale di circa 4 cm.. Strano x la mia età? volevo chiedervi consigli visti i risultati ottenuti da molti che hanno commentato.. Mediamente quanto ci vuole? E come devo mettere le fasce?

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  46. Sono una ragazza di 17 anni.. Ho un ernia inguinale bilaterale da circa 4 cm.. Ho letto dai diversi commetti gli ottimi risultati ottenuti e vorrei avere maggiori informazioni a riguardo visto che fino a qualche giorno fa questo metodo era per me sconosciuto.. Inoltre non sento particolari dolori solo a volte un po di fastidio.. Volevo chiedere come mettete le fasce e mediamente per quanto tempo dovrò fare gli esercizi. Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mio canale di youtube ci sono video dove si vedono diversi modi di fasciare le ernie. Io proverei il corazzato.
      Poi ciò che farei io al posto tuo sarebbe cambiare il modo di camminare. Devi smettere di sbattere i talloni per terra.
      Dovresti avere le ernie sotto controllo in 3 mesi, ma il modo di camminare che si chiama "Il passo elegante", va mantenuto a vita.
      In realtà camminare come fanno gli umani è soltanto un errore che il mondo fa da più di 400 anni.

      https://www.youtube.com/user/gustubeable

      Gustavo

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    2. Grazie Grazie Grazie ti farò sapere i progresssi.
      PS. Ma per i tacchi? Posso metterli liberamente?

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    3. Si, in realtà il tacco il problema che ha è che imprigiona la punta del piede. Altrimenti è sempre meglio camminare con il tacco che appoggiare il tallone senza.

      Gustavo

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    4. Scusami, ma se metto le solette con spessore dentro le scarpe, sono mezzo tacco che ho visto dai cinesi, il tallone rimane alzato 3 cm. e posso camminare come se avessi i tacchi e pensi che la postura si aggiusti?

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    5. scusami si chiamano solette alzatacco,
      http://www.vigorstore.it/it-IT/prodotti/soletta-alzatacco-vigor-45
      secondo te andrebbero bene dentro le scarpe per modificare la postura?

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    6. Scusa stiamo andando fuori tema. Il discorso non è sollevare il tallone ma non appoggiarlo. Siccome con i tacchi è più difficile sbattere il tallone perché la superficie di appoggio è minore allora si creano meno danni che con le scarpe normali, dove il tallone può sbattersi a volontà.
      Quello che fa bene alla postura è "non appoggiare il tallone". Non mantenerlo alto.

      Non c'è nient'altro da scoprire, mi dispiace, quello che non funziona il mercato lo inventa giorno dopo giorno.

      Gustavo

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  47. Ciao Gustavo, ho una punta d'ernia a sinistra e un'ernia a destra più evidente, non so definirla in cm., un po meno di una palla di biliardino. Da circa un mese sto camminando senza poggiare i talloni, all'inizio ero a disagio, ora mi sto abituando e sono molto più sciolto, sto anche correndo alla "keniana" e mi trovo bene, solo che ultimamente ho alcune dita del piede sinistro che mi fanno male, probabilmente hanno sofferto questo cambiamento. Volevo sapere se anche a te è capitato di soffrire nei piedi all'inizio. Spero che dopo qualche giorno di riposo non si ripresenti. Se ho capito bene la fasciatura serve solo per contenere l'ernia mentre per la guarigione o meglio, per evitare la fuoriuscita, serva non poggiare i talloni. Io attaulmente non ho dolori e come ti dicevo l'ernia non è molto evidente, pensi che debba mettere le fascie o posso farne a meno?
    Ti ringrazio molto per quello che fai.
    Ciao, Antonello

    RispondiElimina
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    1. Ciao Antonello, il problema delle dita dei piedi è uno. Stai ancora nella posizione scorretta e questo fa si che il tuo corpo pesi troppo in avanti. Devi fare l'allenamento di Pan per corregger la postura e di conseguenza il punto G del tuo corpo.
      Per quello che riguarda le fasce al tuo posto farei a meno.

      Gustavo

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  48. Ciao Gustavo, volevo sapere se l'allenamento di pan consiste in quel unico nell'esercizio in punta di piedi che spieghi nel sito e se c'è qualche video dove si può vedere perchè ho provato a farlo ma non so se lo faccio correttamente. Ho visto che hai scritto un libro sull'ernia, lì hai messo immagini sull'esercizio? Purtroppo la mia postura è proprio scorretta, tanto è vero che soffro di lombalgia, ecco perchè vorrei fare esercizi ma in modo corretto per non peggiorare le cose...
    Antonello

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    1. Hai ragione, non ci sono video dell'allenamento di Pan ed è difficile di spiegare. Se non ti sei iscritto nel mio canale di youtube fallo che questa settimana pubblico l'allenamento di Pan.

      Gustavo

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  49. Dovrei essermi iscritto al tuo canale, dico dovrei perchè non sono molto esperto col pc. Se pubblichi l'allenamento con un video sarà utilissimo.
    Ciao e grazie

    Antonello

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  50. Ciao Gustavo,
    Ho 41 anni e faccio molto sport gioco a tennis,nuoto e mi piace molto farmi una corsettina ogni tanto.Da molti anni che avvertivo un piccolo dolore all inguine ma non mi sono mai curato o fatto niente al riguardo,da un po che adesso il dolore e più intenso e si e spostato anche nel testicolo quindi sono andato a fare una visita medica e mi hanno riscontrato un punta di ernia inguinale e fra qualche giorno vado a fare un ecografia.Il medico visitandomi mi ha toccato e pressato fra il pene e i testicoli per trovarmi l ernia con un dolore fortissimo e ancora adesso ho un forte dolore cosa credi che ha infiammato tutto premendomi li così forte?Cosa credi posso andare a fare una corsetta magari sulle punte o mi suggerisci di evitare al momento che ho dolore?Con il dolore adesso posso iniziare gli esercizi del Pan?Grazie in anticipo e complimenti per il tuo Blog .Grazie Antonio

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    1. Quello che hai un ernia, di questo non c'è dubbio. Devi cercare di capire il punto esatto da dove esce per fasciarlo ed evitare il dolore e il gonfiore.
      Se vuoi correre io lo farei con le fasce, sistema corazzato o guercio.
      La corsa fa fatta solo senza appoggiare i talloni e se metti le fasce puoi fare tutto quello che vuoi, tanto l'ernia e contenuta. Io mi impegnerei nella camminata prima di procedere ad altro.
      Solo la camminata in quel modo è un allenamento intenso.

      Gustavo

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  51. Blog interessantissimo, grazie! Una fortuna averlo trovato.
    Ho una domanda: mi hanno riscontrato una piccola ernia inguinale dx.
    Da un po' di giorni ho dolori alla zona pelvica, addominali bassi, e un fastidio (non è dolore) al pene. E' tutto correlato all'ernia?
    In concomitanza con questo problema (e questi disturbi) ho notato anche un'erezione difficoltosa.... sempre colpa dell'ernia?
    Ad ogni modo incomincerò a fare questi esercizi, sono curioso sul risultato al quale possono portare.
    Grazie!

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    1. Il dolore nella zona pelvica è l'ernia. Il problema di erezione no, ma immagino che venga creata dalla paura perché con l'eccitazione c'è un aumento della pressione interna e l'ernia tende a uscire.
      Se vai nel mio canale di youtube trovi le posizioni che puoi fare con le fasce e senza fasce.
      Al tuo posto farei soltanto il Passo elegante.

      Gustavo

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    2. Ciao Gustavo,
      sì sono già andato a vedere qualche filmato sul tuo canale, grazie! Tra l'altro essendo anche miope mi interessano molto anche le questioni sulla vista...
      Guarda, ho provato un po' a camminare sulle punte stasera, e già i dolori addominali sono spariti....ottimo consiglio!
      Nel weekend provo andare anche a correre, cosa che faccio abitualmente quando sto bene....speriamo.
      grazie!!!!!!

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    3. Procedi gradualmente, camminare in questo modo è già un allenamento intenso. Per quello che riguarda la vista ti consiglio di cominciare con Jump, è l'esercizio più efficace mai provato.

      Gustavo

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  52. ciao gustavo volevo sapere ma se io faccio li esercizi da lei pubblicati per chiudere l'ernia perchè a me e leggera posso cmq allenarmi? io faccio per specificare allenamento a corpo libero quindi senza utilizzo di pesi , però ho notato che quando alleno gli addominali sento le fitte in zona inguinale purtroppo io amo le trazioni alla sbarra so che non alleno in modo intenso gli addominali però un pò lavorano e spesso mi causano fitte anche perchè io sollevavo le gambe e quindi poi gli addominali lavorano ancora più intensamente mentre adesso non sollevo più le gambe dall'altro giorno e cmq li lavoro ma siccome io non vorrei lasciare questa mia passione e perciò le volevo chiedere se e possibile fare esercizi per chiudere l'ernia ma anche allenarmi oppure sospendere l'allenamento per almeno una settiamana o 10 giorni cosa mi consiglia?

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  53. oppure devo dimezzare le sedute tipo vado solo 1 volta alla settimana anzichè normalmente che vado 3 volte

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  54. Ciao Mario, il problema non sono gli allenamenti ma il discorso di appoggiare i talloni per terra. Smetti di appoggiare i talloni per terra e puoi continuare con gli allenamenti. Il fastidio dovrebbe scomparire. Sollevare le gambe stando appeso dovrebbe essere benefico per l'ernia. Quello che non devi fare sono gli addominalia cruch normali, Solo gli elbow standing crunch.

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  55. Ciao Gustavo, ho una punta di ernia inguinale lato sinistro visibile da poche settimane ed ho compreso in questo blog che il principale esercizio iniziale è quello di camminare senza appoggiare i talloni, ma per chi sta buona parte della giornata seduto che bisogna fare?? E' consigliabile qualche specifica posizione. Grazie. Francesco.

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    1. Ciao Francesco. Stare seduto è una buona cosa, almeno per i primi mesi perché la trasformazione non è semplice.
      Concentrati sul discorso quando stai in piedi e non guardare il tempo seduto, non ci sono danni. Risolverai il tutto in pochi mesi.
      Non scordarti di fare gli esercizi di apnea come le vedi nel mio video "Dimagrire".

      Gustavo

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  56. Ciao Gustavo , mi chiedo se non pubblica più in portoghese , dato che l'ultima delle quali nel 2013 .
    Non posso pagare con pay -pal e successivo download.
    Cordiali saluti,

    RispondiElimina
  57. Scrivimi a info@mezzigrafici.com e ti mando quello che ti occorre. Il blog in portoghese lo seguono altre persone che si trovano in brasile ma sono poco costanti.

    Gustavo

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  58. Ciao Gustavo, sono diversi giorni che leggo e mi interesso del tuo blog e avrei delle domande da farti, inizio raccontando la mia situazione:
    Ho 18 anni e mi sono operato a 15 anni e mezzo per un ernia inguinale dx senza problemi (apparte alcuni recenti fastidi e la perdita di sensibilità in una zona ristrettissima ) ;
    Da un anno ho iniziato a fare ginnastica acrobatica e a forza di battute e atterraggi o sforzi troppo pesanti mi sono ritrovato con una punta di ernia ;
    Dopo essere stato visitato da uno specialista mi sono state prescritte delle mutande (enormi) elastiche per la contenzione dell ernia sperando non esca (che credo siano analoghe alle tue fasciature) ;
    Ora sto già cammino sempre in punta di piedi quando sto a casa e faccio gli elbow crunch , gli esercizi di Pan e le sdraiate sospeso e tra 2 settimane ho finito di fare acrobatica ,il corso mi ricomincia a settembre:
    Ora la domanda: ma se dopo 3 mesi riesco a chiudere questo principio di ernia (o ernia se lo è già diventato), rischio di rovinare tutto se per sbaglio dovessi atterrare male o fare uno sforzo eccessivo quando ricomincio acrobatica?
    Fisicamente non sono messo male , peso 81Kg e sono alto 1,87.

    Come altre domande di sfondo secondario ti vorrei chiedere:
    Quando cammino senza i talloni è meglio se tengo le ginocchia tese e mi sbilancio in avanti con il bacino?
    Ci sono particolari scarpe che consigli per la camminata mondana senza talloni (sportive , da corsa , ecc...)?
    Ho sentito che gli addominali a sforbiciata e il ponte aiutano , vero?

    Ti ringrazio per il grande lavoro che stai portando avanti e mi scuso per la mia scrupolosità ,
    Cordialmente aspetto risposte , Thomas

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    Risposte
    1. Ovviamente la nuova ernia è sul lato sx ed ho una predisposizione sia da madre (zii) che da padre alle ernie.
      Ancora grazie, Thomas

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  59. Thomas, quello che farei io è smettere di appoggiare i talloni e gli esercizi di apnea che vedi nel mio canale e nel video dimagrire. Devi rinforzare il tuo corpo e il funzionamento degli organi.
    Le ginocchia è meglio averle dritte mentre si cammina ma il solo camminare senza appoggiare i talloni fa si che il tutto si raddrizzi naturalmente.

    La ginnastica acrobatica però non è un qualcosa che fa bene al corpo, è normale che tu si a rischio per l'ernia e per la schiena. Non so che altro dirti, non sono preparato per questo tipo di discorsi, io mi occupo di saluto e questo è uno sport estremo.

    Gustavo

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    Risposte
    1. Ok grazie mille cercherò di rafforzare il più possibile;

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    2. Ciao Gustavo sono sempre Thomas, volevo farti sapere per amor di informazione che ho ripreso ginnastica e che i "salti"(esclusi quelli più pesanti che lascio stare a questo punto) e gli esercizi di scioltezza/potenziamento (eliminati crunch classici , laterali e dorsali) gli ho integrati con la continua posizione sulle punte , la mutanda di contenzione e i tuoi esercizi e non ho avuto nessun problema;
      Solamente il ponte mi ha tirato un po' di più nella zona centrale forse per lernia che rientrava o per la continua camminata sulle punte.
      Comunque consiglieresti qualche esercizio per gli addominali? perché sento gli elbow crunch un po' leggeri.
      Ti ringrazio in anticipo!

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    3. no elbow si plank anche laterali si addominali ipopressivi

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  60. Gustavo hai qualche consiglio sulle scarpe da comprare per agevolare la camminata sulle punte?
    Grazie

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    1. Non particolarmente. Io utilizzo le crocs le scarpe da tennis e le scarpe normali. Le migliori sono le crocs ma anche le scarpe da tennis vanno bene. Io uso le minimal e quelle da running normali.

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  61. ma le fasce vanno legate strette o no ? grazie

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    1. Devono contenere l'ernia e non devono irritare la pelle. Dopo un po' di tempo camminando correttamente l'ernia smette di spingere ed è più semplice contenerla anche senza stringere le fasce.
      Gustavo

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  62. Gustavo , ma le fasce nere del sistema corazzato che usi nel libro(quelle per fare i nodi non quelle della "cinta") che caratteristiche hanno?
    Sono elastiche o hanno caratteristiche particolari?
    Xchè non ho proprio idea di dove trovarle e di come siano,
    Grazie mille

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    1. Sono le fasce che i pugili utilizzano sotto i guantoni, ci sono in cotone, elastiche e semielastiche. Per me quelle rigide sono le migliori e le trovi dentro tutti i negozi di sport.

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    2. Consigli di portarle anche di notte le prime settimane ?

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    3. No, mai di notte. Soltanto di giorno. Tre cose importantissime. La camminata con il passo elegante, e gli esercizi di respirazione che trovi nel mio canale di youtube. Gli addominali sono importantissimi ma bisogno allenarli soltanto con la respirazione.

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  63. Che tu sappia le fasce (soprattutto quella elastica) si possono portare anche se si fa il bagno al mare o è meglio di no? Grazie

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  64. Io le portavo al mare, ma sono un uomo, quindi non si vedevano sotto i pantaloncini.
    Gustavo
    In ogni caso se cominci a fare gli esercizi di iperventilazione che vedi nel mio canale di youtube non hai bisogno di fasce al mare.

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  65. Buongiorno, faccio un lavoro in cui sto sempre in piedi, ho l ernia inguinale e volevo chiedere se per stare sulle punte basta camminare sulle punte oppure ci devo stare anche quando sono fermo? Grazie della risposta

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    1. Dovrebbe essere sufficiente camminare in questo modo. La cosa migliore e non appoggiarli mai, come gli animali. Comincia con il camminare, poi dopo qualche mese tenerli sollevati diventa automatico.

      Gustavo

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  66. Ciao Gustavo, ho comprato il tuo ebook e sono circa due mesi che faccio gli esercizi. La mia domanda è questa: l'ernia che avevo inizialmente è di fatto regredita (il gonfiore al pube se ne è andato), però quando non porto le fasce, continuo ad avvertire un senso di debolezza sulla parete inguinale (come se il problema potesse riverificarsi da un momento all'altro). Cosa devo fare per eliminare questo senso di debolezza?

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    1. Continua a camminare senza appoggiare i talloni e a fare gli esercizi di iperventilazione 3 volte al giorno.

      Gustavo

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  67. Salve Gustavo complimenti per le tue scoperte volevo chiederti l'esercizio di burning quante volte al giorno e per quando tempo va fatto??
    premetto che ho una fitta all'inguine quando soffio il naso e la mattina faccio mezzora di ginnastica ipopressiva per andare in bagno ma sento di nuovo la fitta... posso fare sia burning che ginnastica ipopressiva senza causare danni??? ossia se non faccio la ipopressiva basterebbe il burning senza peggiorare la situazione? ovviamente tutto abbinato alla camminata su punta di piedi?? la mia priorità avere una pancia piattissima che purtroppo ho sempre un po gonfia anche facendo i tuoi esercizi... grazie

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    1. Il problema tuo è di posizionamento di organi interni. Prova a fare Burning come si vede nel video mio e tra 30 giorni ti va via la fitta e anche la pancia.
      Non ci sono rischi a fare questo, io faccio burning (come vedi nel video) anche 10 volte al giorno.

      Gustavo

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  68. per quando riguarda la ginnastica ipopressiva può dar problemi alla fitta?? e meglio non farla o farla insieme al burning ?
    grazie

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    1. Io farei di più Burning per la fitta, lascia gli ipopressivi per più avanti.

      Gustavo

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  69. Ho l'ernia inguinale sinistra, è una settimana che cammino sulle punte, è normale che senta dolore e sensazione di bucare sull'ernia?

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    2. Oltre al dolore mi viene anche più in fuori, è normale anche questo?

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    3. Normale si, benefico no. Stai usando le fasce come indica il libro e facendo burning?
      Gustavo

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  70. Buonasera,
    Sono alle prese con un dubbio tra pubalgia o ernia inguinale. Premetto che gioco a calcio . Da 20 anni circa. L'8 giugno ho sentito dolore dopo aver calciato molto forte nella zona inguinale sx. Soffrivo di una leggera pubalgia. Da quel giorno il dolore non e' mai passato. Ho effettuato una eco e hanno evidenziato una probabile ernia inguinale visibile solo a pancia dura e non da in piedi. In effetti quando contraggo gli addominali,si gonfia una parte del mio basso addominale a sx. Dopo altri esami e' stata scongiurata l ernia e sono stato trattato per 3 settimane con laser e massaggi per la,classica pubalgia. Il dolore,non e' passato. Sarà ernia o pubalgia? Consigli da darmi? Grazie

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    1. Ciao Davide

      Se non hai un ernia adesso l'avrai un domani. Questo è sicuro. Dovresti cambiare modo di appoggiare i talloni, guarda il modo in cui appoggiano i talloni Messi e Ronaldo, vedrai che li tengono sempre alzati da terra.

      Insieme alla forma di appoggiare i talloni devi fare respirazione burning, la trovi sempre nel mio canale.

      Gustavo

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    2. Dovresti risolvere in 3 mesi. Facendo questo che ti ho detto. Non ti serve il libro e non ti servono le fasce.

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    3. Ti ringrazio gustavo,
      Usare una talloniera morbida da inserire nelle scarpe non serve a nulla o poco ? Solo il non apoggio dei talloni e' efficace quindi

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    4. Dal mio punto di vista no.

      Gustavo

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  71. Salve gustavo ho letto un pò dei tuoi esecizi dall'ernia alla stitichezza addirittura per la miopia sei veramente un grande, volevo chiederti anche se non c'entra nulla e da un anno che soffro di tunnel carpale a tutte e due le mani e per i medici più in avanti ci sarà solo intervento chirurgico, per caso lei avrebbe qualche idea con i suoi metodi molto efficaci?..questa patologia e molto invalidante e non mi permette di usare le mani a pieno e un casino pure per il lavoro e vorrei evitare l'intervento .... ti ringrazio in anticipo
    Antonio

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    1. Io non ho avuto questo problema ma l'ha avuto mia sorella solo che non ho la certezza di come l'ha risolto o meglio dire so come l'ha risolto ma condivido la meccanica.
      Dentro la serie di esercizi per l'ernia inguinale faccio vedere un tipo speciale di flessione che si fa a muro appoggiandosi sulla punta delle dita delle mani. Le vedi nel video.
      Questo elasticizza e rinforza tendini (non so il perché) e con questo lei l'ha risolto solo che le era venuto dopo aver verniciato casa e quindi non ho la certezza che sia stato Tunnel carpale.

      Ti dico quello che farei io perché io credo che i problemi ai tendini vengono da un problema di postura sotto le cervicali.
      Cambierei gradualmente modo di camminare (passo elegante) e comincerei con la respirazione Burning. Soprattutto se fai la variante "Fast Burning" che è quella più veloce arrivando al massimo della velocità che puoi fare (3 al secondo) vedrai che la schiena (dietro la gabbia toracica) si raddrizza immediatamente (altrimenti non riesci a muovere velocemente l'aria).

      Fast Burning ha effetti immediati, del tipo dovresti notare cambiamenti in 4 giorni. La camminata del passo elegante ha risultati in 10 giorni ma raggiungere l'indipendenza dei talloni con il pavimento porta via minimo 2 mesi. Comunque che risolvi è sicuro.

      Gustavo

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  72. Ciao Gustavo , ho iniziato a fare gli esercizi che indicavi nel libro e a portare le fascie poco meno di due mesi fa (ernia inguinale sx che spesso è fuori ma tipo appena mi alzo da disteso o dopo che sto un po' seduto tende a rimanere dentro per un po' di minuti) ma a causa della mia grandissima incoerenza ho riscontrato meno benefici anche se l ernia non è aumentata di volume (sempre di sporgenza 1/2 cm circa) e non ho alcun fastidio;
    Ti chiedevo se potevi scrivermi una specie di "tabella" di esercizi giornalieri poiché nonostante gli addominali visibili ho una debolezza inguinale genetica che è ostica da trattare e entro un mese e mezzo dovrei riprendere palestra e non vorrei problemi o fastidi .

    Ps. Per gli esercizi sono disposto a fare tante serie al giorno quando me ne indichi te perché vorrei limitare completamente l'uso delle fascie a quando faccio sport,

    Grazie Mille ,Thomas

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    1. Io sto tutto il giorno sulle punte da 3 anni oramai. Gli esercizi di respirazione burning li faccio 5 o 6 volte al giorno (quello che si vede nel video) Non so che altro dirti. Io li faccio ogni volta che mi ricordo di farli, non mi metto limiti alla quantità massima. La quantità minima è di 3 volte al giorno.

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  73. Ok, ma dopo la camminata sull avanpiede e gli esercizi di fast burning , quali sono secondo te gli esercizi piú utili a rinforzare l inguine e a chiudere l ernia?
    Te lo chiedevo perché magari aumentavo la loro frequenza oltre quella del fast burning.

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    1. Oltre la camminata sull'avampiede e il fast Burning non conosco altro. Il corpo fa tutto da sé. Puoi fare l'allenamento di Pan che trovi nei siti ma facendo Burning mi sembra superfluo.

      Gustavo

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  74. Salve Gustavo, sono un po di anni che soffro di una fitta all'inguine sinistro con leggero indolenzimento del testicolo quando tossisco o quando spingo per andare in bagno ed ho cominciato a fare i tuoi esercizi in punta di piedi, sdraiato sulla sedia, ma soprattutto mi sfondo di fast burning dalla mattina alla sera e faccio anche un pochino di respirazione ipopressiva,quando faccio il fast burning ho malissimo all'inguine ormai da 3 giorni sento dolore perfino dietro il gluteo dovrei fermarmi o l'effetto degli esercizi e giusto??premetto che il dolore cosi forte è cominciato da quando ho iniziato il fast burning, e normale?? o dovrei fermarmi?? o sto sbagliando qualcosa?

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    1. Si stai sbagliano qualcosa anche se non so che cosa perché è la prima volta che sento questo che dici tu. Ti consiglio di lasciare tutto e prendere immediatamente appuntamento con un chirurgo.

      Cordialmente Gustavo

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  75. buonasera Gustavo,
    Volevo chiederti quando un ernia fa male...nel senso,in che movimenti o posizioni. Quando starnutisco o tossisco non ho per niente male. Ho dolore se da seduto cerco di avvicinare il petto alle ginocchia ( quindi racchiudendomi) oppure quando da sdraiato cerco di stringere un oggetto posto tra le ginocchia. Sento dolore anche quando faccio streching per adduttori. Ho un dolore nella zona dell addominale basso vicinio All inguine. Tempo fa tu mi dissi che non era ernia, avendo questi dolori pensi sia ancora così o sono dolori classici di ernia? T ringrazio

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  76. Ciao Davide, I dolori che senti sono si quelli che si sentono con l'ernia ma la domanda rimane ti si gonfia l'inguine o no?

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  77. Ogni tanto si gonfia,non sempre, e solo se contraggo gli addominali. Da posizione eretta. Non ho un gonfiore tipo "pallina" ma un gonfiore che segue la muscolatura dell addominale, quindi diciamo curva. E ripeto,nn si vede sempre. Che dici?

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    1. Credo che sia un principio di ernia. In ogni caso ha poca importanza. Al tuo posto farei gli esercizi di iperventilazione e la camminata con il passo elegante. Qualsiasi cosa si che ti crea il disturbo è meglio sistemarla. In ogni caso quando si gonfia di solito è ernia.

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  78. Ok grazie. Siccome gioco a calcio, usare le mutande contenitive mi può aiutare a non sentire dolore durante l'attività sportiva?

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